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Economia
Borsa svizzera: in lieve rialzo in mattinata
Redazione
17 anni fa

Lieve rialzo in mattinata per la Borsa svizzera. Alle ore 11.50 circa lo SMI era a quota 5072,53, in aumento dello 0,17%. L'indice allargato SPI segnava 4312,14 punti (+0,16%). Il mercato è sostenuto dal buon andamento del Credit Suisse (+7,25%) e della Novartis (+3,22%), che con le loro cifre trimestrali hanno sorpreso positivamente gli analisti. La seconda banca del paese ha realizzato un utile di 2,0 miliardi di franchi, contro la perdita di 2,1 miliardi subita nello stesso periodo dell'anno scorso. Nei tre mesi in rassegna l'istituto ha inoltre beneficiato di un afflusso netto di fondi pari a 11,4 miliardi di franchi. I dati superano le previsioni degli analisti, che si aspettavano un utile di 1 miliardo. L'anno scorso il Credit Suisse aveva subito una perdita record di 8,22 miliardi di franchi. In flessione invece l'UBS (-2,92%) e lieve aumento per la Julius Bär (+0,50%). L'utile netto della Novartis (-14% a 1,975 miliardi di franchi) è diminuito meno delle attese. Tuttavia il gruppo basilese ha riveduto l'obiettivo in termine di utili per l'intero anno a causa della forza del dollaro, hanno osservato i broker. La concorrente Roche registra un calo dell'1,60%. Quanto alla Nestlé, che ha comunicato ieri i dati trimestrali, scende leggermente (-0,27%). Consistente ribasso invece per l'ABB (-4,89%). La crisi economica frena anche il gruppo elvetico-svedese che ha realizzato un utile netto di 652 milioni di dollari nel primo trimestre (-35%). Il calo del 26,6% in marzo dell'export di orologi ha influito sui titoli Swatch (-3,72%) e Richemont (-2,17%). Nell'indice allargato, OC Oerlikon (-1,53%) e Logitech (-11,01%) sono pure in discesa. La prima ha realizzato tra gennaio e marzo un fatturato di 657 milioni di franchi, in calo del 42%. Crollate anche le nuove commesse, che scendono del 46% a 599 milioni di franchi. Il produttore di periferiche per computer ha annunciato per i primi tre mesi del 2009 una flessione del giro d'affari del 32% a 408 milioni e una perdita netta di 35 milioni di dollari. ATS

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