
La borsa svizzera tenta di salire in quota, dopo essere stata in lieve calo per larga parte della mattinata: alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 6638,97 punti (+0,18% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,16% a 6122,83 punti. Finora comunque non si è assistito a un vero rimbalzo tecnico, come invece atteso da molti dopo le consistenti perdite di ieri. A farla da padrone è la prudenza. Tutti i mercati sono apparsi inizialmente influenzati da una serie di risultati aziendali deludenti, cui si sono aggiunti anche oggi dati congiunturali poco promettenti: uno su tutti, l'indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche, che in settembre è sceso a fronte delle attese che lo davano in rialzo. La notizia di un accordo fra governo greco e troika Ue-Bce-Fmi ha poi però risollevato gli animi e i futures su Wall Street sono al momento in rialzo. In generale la propensione al rischio rimane comunque scarsa, anche in attesa della decisione sui tassi che sarà resa nota stasera dalla Federal Reserve americana. Sul fronte interno si aspettano inoltre i trimestrali di ABB, Credit Suisse e Novartis, che saranno pubblicati domani e che potrebbero avere un impatto consistente sui corsi. Zurigo si è mostrata quindi oggi più letargica delle altre piazze europee. Nel settore farmaceutico vendite sono segnalate su Actelion (-0,15%), che ha reso noto dati clinici positivi riguardo al suo preparato Macitentan: stando agli specialisti sono scattati i realizzi di guadagno su un titolo che nelle scorse giornate era fortemente salito. Poco mossa appare Novartis (-0,17%), mentre più in difficoltà è Roche (-0,55%), su cui pende la spada di Damocle di una sanzione miliardaria in relazione a un'inchiesta avviata dall'agenzia europea dei medicinali Ema. Un altro peso massimo difensivo, Nestlé (+0,50%), sembra approfittare del cambiamento di obiettivo di corso operato da Goldman Sachs. Fra i bancari buono risulta l'andamento di UBS (+2,31%), costantemente al centro di voci su tagli all'organico nell'Investment Banking, mentre sotto pressione è Credit Suisse (-0,70%): gli investitori temono sorprese negative dalla giornata di domani. Hanno il segno meno anche gli assicurativi Swiss Re (-0,08%) e Zurich (-0,04%), ma poco brillanti sono anche titoli sensibili alla congiuntura quali ABB (+0,11%), Adecco (+0,15%). Swisscom (+0,81%) è invece fra i valori più tonici, nel giorno in cui il concorrente Sunrise annuncia una ristrutturazione. Continua anche il buon momento di Syngenta (+1,62%), spinta verso l'alto da una raccomandazione di Deutsche Bank. Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Temenos (+2,87%) e Von Roll (-0,89%). ATS
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