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Economia
Borsa svizzera: in forte ribasso, SMI -2,34%
Redazione
13 anni fa

La Borsa svizzera, già partita male malgrado l'andamento favorevole di ieri a New York, ha ampliato le perdite nel corso della seduta, in particolare dopo l'apertura negativa a Wall Street. Il listino principale SMI ha terminato a 8'028.64 punti, segnando una contrazione del 2,34%. L'indice allargato SPI ha chiuso a quota 7'561.44 (-2,21%). Gli inattesi buoni dati congiunturali pubblicati ieri negli Stati Uniti hanno alimentato i timori di un giro di vite prima o poi da parte della Fed, la banca centrale americana, hanno indicato gli operatori. Gli investitori si sono mostrati prudenti, hanno aggiunto i broker. Tra i titoli difensivi di peso, hanno avuto un impatto decisamente negativo quelli farmaceutici: Novartis ha subito un ribasso del 2,52% (a 69,60 franchi), Roche del 3,60% (a 243,50 franchi). Nestlé ha perso l'1,30% (a 64,65 franchi). Hanno sofferto anche i titoli bancari, con UBS in flessione del 2,69% (a 17,00 franchi), Credit Suisse del 2,79% (a 27,84 franchi) e Julius Baer del 2,73% (a 37,81 franchi). Gli investitori sperano in una rapida soluzione del contenzioso fiscale con gli USA, ma temono anche l'entità del prezzo da pagare. Oggi il Consiglio federale ha presentato un disegno di legge che autorizza le banche del paese a collaborare direttamente con il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti. In marcato calo anche gli assicurativi: Swiss Re ha ceduto il 2,10% (a 69,90 franchi), Zurich l'1,17% (a 253,10 franchi). L'arretramento è generalizzato. Fra i titoli del lusso, Richemont ha lasciato sul terreno il 4,15% (a 87,85 franchi), Swatch Group il 3,03% (a 560,00 franchi). Nel comparto dei ciclici, ABB è in discesa dell'1,52% (a 21,31 franchi), Adecco del 2,64% (a 55,30 franchi), Holcim dell'1,89% (a 75,25 franchi). ATS

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