
Borsa svizzera sotto pressione anche oggi, dopo il tonfo di ieri, con l'indice principale SMI che aveva chiuso con un calo del 4,15%. Prima delle 10.00 le perdite hanno superato il 4%, con lo SMI sceso al di sotto della soglia dei 5000 punti. Successivamente i listini hanno recuperato terreno. Alle 11.20 circa l'indice dei valori guida segna 5064,10 punti, in discesa del 2,54%. L'indice allargato SPI è a quota 4615,80 (-2,36%). Sui mercati pesano i timori di un netto rallentamento dell'economia mondiale. Vi sono inoltre dubbi sulla stabilità delle banche europee, hanno osservato gli operatori, aggiungendo che regna molto nervosismo. Il mercato è spinto al ribasso in particolare dai pesi massimi difensivi, che temporaneamente hanno subito contrazioni di quattro punti percentuali, per poi riprendere un po' di quota, con Nestlé a -2,74%, Novartis a -2,16% e Roche a -3,21%. Tutte le blue chip si stanno muovendo al di sotto della parità. Come ieri, la spirale discendente coinvolge i titoli finanziari, con UBS in flessione dell'1,78%, Credit Suisse del 2,25%, Julius Bär dell'1,96% e Zurich Financial dell'1,99%; un po' più contenute le perdite di Swiss Re (-1,37%). Quanto ai valori più sensibili ai cicli congiunturali, ABB scende del 2,70%, Adecco del 2,37% e Holcim, in forte ribasso ieri dopo la semestrale, dell'1,57%. I titoli del lusso Swatch Group e Richemont arretrano rispettivamente del 3,83% e del 2,66%. Il calo più contenuto è fatto segnare da Synthes (-0,95%). ATS
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