
Borsa svizzera sotto pressione anche oggi, dopo il tonfo di ieri, con l'indice principale SMI che aveva chiuso con un calo del 4,15%. Prima delle 10.00 le perdite hanno superato il 4%, con lo SMI sceso al di sotto della soglia dei 5000 punti. Successivamente i listini hanno recuperato terreno. Verso le 15.20 l'indice dei valori guida segna 5085,85 punti, in discesa del 2,12%. L'indice allargato SPI è a quota 4630,15 (-2,05%). Sui mercati pesano i timori di un netto rallentamento dell'economia mondiale. Vi sono inoltre dubbi sulla stabilità delle banche europee, hanno osservato gli operatori, aggiungendo che regna molto nervosismo. Il mercato soffre anche a causa dei pesi massimi difensivi, che temporaneamente stamane avevano subito contrazioni di quattro punti percentuali, per poi riprendere un po' di quota, con Nestlé a -2,57%, Novartis a -2,05% e Roche a -1,84%. Tutte le blue chip si stanno muovendo al di sotto della parità. Come ieri, la spirale discendente coinvolge i titoli finanziari. UBS (-0,38%) e Julius Bär (-0,55%) hanno però riguadagnato terreno rispetto a stamane, mentre il Credit Suisse scende del 2,53%; anche Zurich Financial (-0,54%) è migliorata parecchio. Lieve peggioramento invece per Swiss Re (-1,62%). Quanto ai valori più sensibili ai cicli congiunturali, ABB scende del 3,01%, Adecco del 2,89% e Holcim, in forte ribasso ieri dopo la semestrale, dello 0,91%. I titoli del lusso Swatch Group e Richemont arretrano rispettivamente del 4,71% e del 2,87%. ATS
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