
Netto ribasso oggi alla Borsa svizzera, malgrado l'andamento favorevole di ieri a New York e il lieve aumento di oggi a Tokyo. Verso le 15.15 il listino principale SMI segnava 8'080.55 punti, in calo dell'1,71%. L'indice allargato SPI era a quota 7'605.28 (-1,65%). Gli inattesi buoni dati congiunturali pubblicati ieri negli Stati Uniti alimentano i timori di un giro di vite prima o poi da parte della Fed, la banca centrale americana, hanno indicato gli operatori. Gli investitori si mostrano prudenti, hanno aggiunto i broker. Soffrono principalmente i titoli bancari, con UBS in flessione del 2,46%, Credit Suisse del 2,23% e Julius Baer dell'1,78%. Gli investitori sperano in una rapida soluzione del contenzioso fiscale con gli USA, ma temono anche l'entità del prezzo da pagare. Oggi il Consiglio federale ha presentato un disegno di legge che autorizza le banche del paese a collaborare direttamente con il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti. Un po' più contenute le perdite degli assicurativi: Swiss Re cede l'1,40%, Zurich l'1,09%. L'arretramento è generalizzato. Fra i titoli del lusso, Richemont perde il 2,78%, Swatch Group l'1,65%. Nel comparto dei ciclici, ABB scende dello 0,92%, Adecco del 2,38%, Holcim del 2,02%. Quanto ai titoli difensivi di peso, Nestlé lascia sul terreno lo 0,76%, Novartis l'1,96% e Roche il 2,65%. ATS
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