
Andamento sempre molto positivo per la Borsa svizzera, che dopo un lieve segno di debolezza nel primo pomeriggio ha ampliato i guadagni in seguito alla pubblicazione del primo di una serie di dati macroeconomici americani. Alle 15.15 l'SMI guadagna il 2,08% a 5'434.04 punti, l'SPI il 2,12,% a 4'947.15 punti. In luglio la spesa personale negli Stati Uniti, indicatore dei consumi privati, ha segnato un rialzo mensile dello 0,8%. Gli analisti avevano previsto un aumento dello 0,5%. I redditi sono cresciuti dello 0,3%. Tra le blue chip elvetiche i guadagni più sostanziosi sono messi a segno da Syngenta (+4,19%), Adecco (+4,10%), ABB (+4,09%) e Holcim (+3,96%). Vanno sempre molto bene anche i titoli bancari - UBS +3,80%, Credit Suisse +3,69%, Julius Bär +3,82% - e quelli assicurativi - Swiss Re +3,95%, Zurich Financial Services +2,83% - dopo che l'uragano Irene ha causato meno danni del temuto negli Stati Uniti. Più deboli rispetto alla media del listino i tre pesi massimi difensivi: Nestlé e Roche avanzano entrambe dell'1,10%, Novartis dell'1,09%. A quest'ultima l'autorità sanitaria americana FDA ha chiesto maggior informazioni sul medicamento Ilaris. Ulteriori dati clinici dovranno mostrare rischi e utilità del farmaco per il trattamento della gotta, ha indicato oggi il gruppo. A metà giugno un comitato consultivo della FDA aveva dato parere contrario quanto all'autorizzazione dell'Ilaris. Actelion sale del 2,62% nonostante il gruppo biotecnologico abbia subito un contraccolpo: nella fase II di studio clinico il suo preparato Macitentan non ha raggiunto l'obiettivo centrale di migliorare la funzione dei polmoni dei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica. Per questo motivo Actelion rinuncia ad avviare la fase tre per questo impiego, sebbene il medicamento si sia dimostrato sicuro. Per il trattamento dell'ipertensione polmonare è invece già in corso la fase III di studi clinici. Il Macitentan dovrà sostituire il Tracleer, che genera l'85% del giro d'affari ma il cui brevetto scadrà nel 2015. ATS
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