
Severa correzione al ribasso oggi per i listini alla borsa svizzera, dopo nove sedute in positivo. A causa delle incertezze attorno al voto italiano nel finesettimana, ai timori che la Federal Reserve americana interrompa l'acquisizione di titoli di stato statunitensi e dati congiunturali negativi provenienti dalla maggiore economia mondiale, l'SMI ha ceduto al termine delle contrattazioni l'1,58% a 7505,71 punti. Sul mercato allargato, l'SPI ha perso l'1,50% a 6904,09 punti. Dagli Stati Uniti sono giunte notizie contrastanti sull'andamento economico del paese. Al dato positivo sulle vendite di case e sul superindice economico - salito in gennaio dello 0,2% dopo il +0,5% di dicembre - ha fatto da contraltare l'aumento delle richieste di sussidio di disoccupazione (salite di 20.000 unità a quota 362.000 la settimana scorsa, oltre le previsioni degli analisti) e la discesa dell'indice Fed di Philadelphia (-12,5% a febbraio, il risultato peggiore da giugno 2012). Osservato speciale Swiss Re, titolo - l'unico dello SMI - in crescita oggi del 2,51% a 75,65 franchi. L'anno scorso il riassicuratore ha fatto segnare una forte progressione dell'utile netto: 4,2 miliardi di dollari (3,9 miliardi di franchi) contro 2,63 miliardi dodici mesi prima. Il consiglio di amministrazione propone di versare un dividendo di 3,50 franchi per azione oltre a un dividendo eccezionale di 4 franchi. Questi risultati, e il premio agli azionisti sotto forma di un aumento del dividendo, hanno generato euforia tra gli investitori. Swatch (-1,22% a 525,50 franchi) e soprattutto Richemont (-2,68% a 74,55 franchi) hanno ceduto parecchio terreno, nonostante i buoni dati sull'export di orologi, specie di lusso. I bancari hanno subito in pieno le incertezze emerse oggi. UBS ha perso il 2,16% a 14,98 franchi, Credit Suisse il 4,02% a 26,24 franchi e Julius Baer il 2,67% a 36,09 franchi. Tra gli assicurativi, a parte Swiss Re, Zurich insurance ha perso l'1,59% a 253,60 franchi. Vendite anche su Roche (-2,20% a 209 franchi), Novartis (-1,54% a 63,80 franchi) e Nestlé (-0,85% a 63,85 franchi), ciò che ha contribuito ulteriormente ad appesantire i listini. Nel mercato allargato, Straumann ha chiuso in ribasso dell'1,34% a 125 franchi. Il fabbricante basilese di impianti dentali nel 2012, rispetto all'anno precedente, ha visto praticamente dimezzare l'utile netto, che si è attestato a 36,4 milioni di franchi. Il fatturato dal canto suo è diminuito dell'1,1% a 686,3 milioni di franchi. Micronas, fabbricante zurighese di semiconduttori e componenti per l'industria automobilistica, ha terminato in flessione dell'11,60% a 7,09 franchi. L'azienda ha chiuso il 2012 con un utile di 19,3 milioni di franchi, in forte crescita rispetto agli 11,5 milioni dell'esercizio precedente. Micronas non ha raggiunto le aspettative degli esperti, ha indicato la Reuters. ATS
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