
Mattinata decisamente negativa per la Borsa svizzera, come per le altre principali piazze europee. L'indice SMI è ritornato al di sotto dei 6000 punti. Alle 11.20 circa, il listino principale segna 5951,59 punti, in calo dell'1,68%. L'indice allargato SPI è a quota 5462,16 (-1,76%). Sui mercati continuano a incidere le preoccupazioni per la crisi del debito che dalla Grecia può diffondersi alle altre grandi nazioni europee, compresa l'Italia. Inoltre negli Usa non c'è ancora accordo sul taglio del deficit. "Il nervosismo sale nettamente", ha detto un broker alla Reuters. Intanto l'euro è passato al di sotto della soglia di 1,16 franchi. Soffrono in particolare i titoli finanziari. UBS cede il 2,59%, il Credit Suisse il 2% e la Julius Bär il 2,04%; fra gli assicurativi Zurich Financial è in discesa del 2,39% e Swiss Re dell'1,89%. L'ondata di vendite non risparmia i titoli più legati ai cicli congiunturali. ABB perde il 2,35%, Adecco il 3,12% e Holcim il 3,20%. Sotto pressione anche i titoli del lusso, penalizzati da un deterioramento del giudizio da parte della Banca cantonale di Zurigo. Richemont lascia sul terreno il 3,43%, Swatch Group il 3,32%. Tra i i pesi massimi difensivi, Nestlé (-0,86%) e Roche (-0,89%) rallentano la discesa del listino. Novartis è in linea con la media del mercato (-1,65%). ATS
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