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Economia
Borsa svizzera in forte calo
Redazione
15 anni fa

Al pari delle principali borse europee, anche il mercato elvetico dei titoli sta subendo in pieno l'attuale crisi del debito che attanaglia gli Stati Uniti e diversi Paesi dell'eurozona. Verso le 11.30, l'indice principale SMI cedeva il 3,73% a 4782,59 punti. Sul listino allargato, l'SPI arretrava del 3,94% a 4368,69 punti. Durante la mattinata l'SMI è sceso di oltre il 5%, per poi riprendersi. Si registrano vendite su tutti i titoli del listino principale, con le azioni bancarie e assicurative tra quelle più toccate dal fenomeno. UBS sta cedendo il 4,47%. Oggi l'azione è scesa addirittura per un momento sotto i 10 franchi. Credit Suisse accusa un calo del 6,19% e Julius Baer dell'1,90%. Tra gli assicurativi, Swiss Re arretra del 3,72% e ZFS del 4,52%. Ad appesantire ulteriormente gli indici sono le vendite sui pesi massimi, con Roche in flessione del 3,07%, Novartis del 3,66% e Nestlé del 3,15%. I timori di una nuova recessione si ripercuotono anche sui titoli ciclici, con ABB che incassa un -4,49%, Holcim un -3,92%, Adecco un -5,45% e Lonza un -5,6%. Synthes risulta in calo del 3,41%. La società solettese specializzata nell'ingegneria biomedica, in fase di integrazione nel gruppo americano Johnson & Johnson, ha annunciato oggi un utile netto in crescita del 7% (0,4% in valuta locale), a 454,4 milioni di dollari (344,9 milioni di franchi), nel primo semestre. Sul mercato allargato, Bucher perde oltre il 10%, benché l'azienda abbia pubblicato buoni risultati. Nel primo semestre, rispetto allo stesso periodo del 2010, l'utile netto è aumentato del 27,3% a 55,1 milioni di franchi. Malgrado il franco forte, l'impresa ha fatto segnare una crescita del fatturato del 10,1% a 1,15 miliardi di franchi. Tenendo conto degli effetti del cambio, la progressione delle vendite si situa al 23,3%. ATS

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