
Giornata debole oggi per la borsa svizzera. In chiusura di contrattazioni, l'indice SMI dei titoli guida ha ceduto lo 0,30% a 6618,99 punti. Quello allargato SPI ha perso lo 0,26% a 6095,80 punti. Oltre a prese di guadagno, sugli scambi ha pesato la questione del debito greco. Stando al ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schäuble, l'Eurogruppo dovrà discutere stasera di come colmare il 'gap' finanziario di Atene, ovvero il prezzo dell'allungamento dei tempi di rientro dal deficit, pari a circa 20 miliardi di euro. Alcuni paesi, come l'Austria, sono scettici su nuovi aiuti ad Atene. La notizia che i cantieri per la costruzione di nuove case negli Usa si sono attestati nel mese di ottobre a 894mila, in aumento del 3,6% rispetto al dato di settembre, non ha scosso i listini, benché il dato sia superiore alle attese degli analisti. Dopo l'incremento di ieri, i titoli bancari sono risultati in discesa. UBS ha ceduto lo 0,83% a 14,38 franchi, Julius Baer lo 0,57% a 31,29 franchi e Credit Suisse l'1,72% a 21,19 franchi. Circa quest'ultima banca, gli investitori non sembrano aver gradito la decisione comunicata oggi dai vertici di riorganizzare l'istituto, in particolare raggruppando le divisioni Private Banking e Asset Management per formare l'unità Private Banking & Wealth Management. Tale operazione non dovrebbe comportare un nuovo taglio agli organici. Stando ad analisti, i mercati si attendevano una riorganizzazione di più ampia portata, sulla falsariga di quella annunciata da UBS, in grado di generare maggiori risparmi. Tra gli assicurativi, Zurich Insurance ha riassorbito le perdite del mattino chiudendo con un +0,18% a 226,20 franchi, mentre Swiss Re ha ceduto lo 0,15% a 66 franchi. Sul mercato allargato Helvetia ha chiuso praticamente invariata (+0,08% a 330 franchi). Oggi il gruppo assicurativo elvetico ha comunicato di aver rilevato dal Banco di Desio la quota maggioritaria di Chiara Assicurazioni e di voler aumentare la propria quota in Chiara Vita portandola dal 70 al 100%. Per l'intera operazione Helvetia verserà 47,1 milioni di franchi. Tra i titoli del listino principale in crescita figurano Swatch (+1,52% a 433,10 franchi) e Richemont (+1,86% a 68,50 franchi). In ottobre, il settore orologiero ha ripreso a crescere. L'export di questi tipici prodotti elvetici è ripartito alla grande segnando un incremento del 13,2% e superando così la barriera dei 2 miliardi di franchi. Hanno appesantito gli scambi le vendite sui titoli difensivi. Roche è finita in flessione dello 0,68% a 176,30 franchi, Novartis dello 0,72% a 55,45 franchi e Nestlé dello 0,25% a 59,15 franchi. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

