
Prosegue in calo la seduta della Borsa svizzera: alle 15.30 l'indice principale SMI cede lo 0,65% a 8'916.73 punti, quello allargato SPI lo 0,78% a 10'272.19 punti. Tra le blue chip sempre in evidenza Swiss Re, che guadagna il 4,04%. Ieri sera si è appreso che la banca giapponese Softbank è in trattative per acquistare una quota nel riassicuratore zurighese. L'istituto nipponico potrebbe comprare fino a un terzo della società per 10 miliardi di dollari. Secondo Swiss Re, le trattative sono ancora a uno "stadio precoce. La conclusione di un accordo rimane aperta. Al momento non sussiste alcuna certezza concernente le condizioni". In luce anche Zurich (+2,52%) dopo aver presentato un utile netto in calo del 6% a 3 miliardi di dollari per l'esercizio scorso, una cifra comunque nettamente superiore alle attese. Il terzo titolo assicurativo, Swiss Life, perde invece lo 0,53%. Sotto pressione ABB (-4,89%), l'altra blue chip che ha pubblicato oggi i risultati 2017, con le cifre relative al terzo trimestre che hanno deluso le aspettative degli analisti. Il gruppo industriale in trasformazione ha registrato un utile netto in crescita del 17% su base annua a 2,21 miliardi di dollari. Tra gli altri ciclici Geberit cede l'1,64%, Adecco l'1,23,%, LafargeHolcim lo 0,81% e Sika lo 0,46%. Tra i pesi massimi difensivi Nestlé lascia sul terreno lo 0,90%, Novartis l'1,37% e Roche lo 0,36%. Pesanti anche Lonza (-2,46%) e SGS (-1,58%). Bene invece il lusso con Richemont che sale dello 0,30% e Swatch dello 0,56%. Nel mercato allargato da segnalare il balzo di Emmi (+5,67%) dopo i conti annuali. In rialzo anche Von Roll (+1,47%), che ha annunciato la vendita di una parte delle attività nel comparto idrico. In calo invece LEM (-2,81%) in seguito ai risultati dei primi nove mesi e Bell dopo il via libera della Commissione europea al rilevamento di Hügli (+0,22%). Invariati dopo i bilanci 2017 Molecular Partners, Banca Cler e Leonteq.
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