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Economia
Borsa svizzera: in deciso rialzo
Redazione
16 anni fa

Primo pomeriggio chiaramente positivo per la Borsa svizzera, spinta dal dato sui nuovi impieghi negli USA. Verso le 14.35 l'indice principale SMI segna 6406,82 punti, in progressione dell'1,50%. L'indice allargato SPI è a quota 5734,84 (+1,46%). Il settore privato statunitense nel mese di novembre ha creato 93.000 posti di lavoro. Il dato, rilevato nel sondaggio Adp, è nettamente migliore rispetto alle attese degli economisti che puntavano su 70.000 nuovi occupati. Fra i titoli principali, gli occhi sono puntati sulla Novartis, che ieri sera ha annunciato il taglio di 1400 impieghi negli Stati Uniti presso i collaboratori esterni. Il titolo sale dell'1,13%. La concorrente Roche guadagna lo 0,51%. La Nestlé - l'altro titolo difensivo di peso - cresce dell'1,10%. Le banche, sotto pressione ieri in relazione ai timori di un'estensione della crisi dei debiti in Eurolandia, stanno recuperando: l'UBS guadagna il 3,06%, il Credit Suisse il 2,67%. Balzo del 4,28% per la Julius Bär. La banca privata non sta soffrendo per l'assedio praticato dalla Germania sul fronte fiscale, stando al presidente del consiglio di amministrazione Raymond Bär: in un'intervista pubblicata oggi dalla "HandelsZeitung" il dirigente giudica tutto sommato sostenibile il deflusso di fondi. Tra gli assicurativi si sta mettendo in luce Zurich Financial con un aumento del 3,54%, Swiss Re sale del 3,24%. Robusto incremento anche per i titoli del lusso, con Richemont che avanza del 2,87% e Swatch Group del 2,01%. Solo due le blue chip in controtendenza: Actelion (-0,57%) e Transocean (-0,73%). ATS

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