
Giornata positiva oggi per gli scambi alla borsa svizzera, sostenuta dagli acquisti sui titoli finanziari e farmaceutici. In chiusura l'indice dei titoli guida SMI ha guadagnato lo 0,35% a 6465,57 punti. Il listino allargato SPI si è fermato a 5892,11 punti, in progressione dello 0,26%. L'annuncio dell'aumento dei tassi di riferimento da parte della BCE non ha avuto, come anticipato da molti esperti, ripercussioni importanti sugli scambi. La richiesta del Portogallo di poter usufruire della "ciambella di salvataggio" finanziaria dell'Ue ha messo le ali ai titoli bancari. UBS è avanzata dell'1,42% a 17,15 franchi, Credit Suisse del 2,12% a 41,01 franchi. Più contenuta Julius Baer: +0,20% a 40,62 franchi. Stando a un broker citato dalla Reuters, "le banche hanno approfittato della decisione del governo dimissionario Socrates di chiedere aiuto all'Ue, dal momento che detengono nei loro bilanci parecchie obbligazioni di questo Paese". Andamento non uniforme tra gli assicurativi. ZFS è cresciuta dello 0,45% a 247,1 franchi, mentre Swiss Re - dopo i guadagni del mattino - ha perso lo 0,27% a 56,1 franchi. Nel 2010 l'assicuratore Generali Svizzera ha più che raddoppiato l'utile netto, portandolo a 165,9 milioni di franchi contro i 76,1 milioni dell'esercizio precedente. Tra i farmaceutici, Roche è salita dello 0,83% a 133,9 franchi e Novartis dello 0,99% a 51,15 franchi. Novartis ha comunicato di aver ceduto per 420 milioni di dollari (387 milioni di franchi) al gruppo svedese Meda i diritti di produzione e commercializzazione per il suo farmaco Elidel. Si tratta di una crema utilizzata per curare la dermatite atopica, una malattia della pelle. L'altro titolo difensivo Nestlé ha azzerato i guadagni del mattino finendo sotto la linea (-0,19% a 53 franchi). Tra gli altri valori in crescita di segnala Actelion (+0,77% a 52,45 franchi), mentre ABB ha perso lo 0,67% a 22,23 franchi. Holcim ricercato anche oggi: +0,56% a 71,6 franchi. Sul listino allargato, Sulzer è avanzata del 2% a 146 franchi. Il gruppo industriale zurighese ha annunciato il rilevamento per 858 milioni di franchi del comparto Flow Solution di Cardo, filiale del gruppo svedese Assa Abloy. L'impresa produce pompe per il trattamento delle acque reflue. Sulzer calcola costi di transazione pari a 10 milioni e di integrazione, spalmati su tre anni, di 25 milioni. I mercati hanno reagito bene all'acquisizione, giudicata positivamente dal punto di vista strategico, anche se un po' cara. ATS
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