
La borsa svizzera si conferma in lieve ribasso anche nel pomeriggio: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8959,90 punti, in flessione dello 0,30% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,38% a 10'314,27 punti. In una seduta povera di impulsi - il giorno festivo negli Usa spinge gli investitori a rimanere a bordo campo - frena il listino Nestlé (-0,79%), alle prese con un blocco delle ordinazioni da parte di diversi dettaglianti europei (fra cui Coop), che puntano a ottenere prezzi più bassi. Male orientati sono anche gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (-0,62%) e Roche (-0,44%). Con il segno meno si presentano pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,30%), Adecco (-0,11%), Geberit (-0,70%), LafargeHolcim (-0,33%) e Sika (-1,22%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,82%) si confronta con le stesse difficoltà di Richemont (-0,68%). In controtendenza sono i bancari UBS (+0,34%) e Credit Suisse (+0,540%), mentre arranca Julius Bär (-0,19%). In forma si presenta il comparto assicurativo: Swiss Life (+2,00%) è spinta da raccomandazione di UBS, Swiss Re (+1,80%) beneficia dell'interesse mostrato dal conglomerato giapponese Softbank e Zurich (+1,23%) riesce a non sfigurare vicino ai due protagonisti odierni. La blue chip che perde maggiormente terreno è Lonza (-1,38%), ma va rammentato che il valore era salito di oltre il 10% la settimana scorsa. Nel mercato allargato Molecular Partners (+2,03%) ha annunciato che riceverà fino a 320 milioni di dollari nell'ambito della collaborazione con Allergan, mentre Orell Füssli (-1,05%) ha fatto sapere che dovrà procedere a una rettifica di valore. Sunrise (-0,53%) ha toccato in apertura il suo massimo storico a 97,40 franchi, sulla scia di voci che danno il gigante americano Liberty Global interessato a una grande acquisizione in Svizzera.
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