
La Borsa svizzera, dopo avere ampliato le perdite nel pomeriggio, ha recuperto terreno sul finale di seduta. Sugli indici hanno pesato in particolare i forti ribassi dei titoli assicurativi. Il listino principale SMI ha terminato la settimana a quota 5306,91, in calo dello 0,42%, dopo avere toccato un minimo di seduta a 5194,61. L'indice complessivo SPI ha segnato una flessione dello 0,61% a 4372,1 punti. Gli assicurativi - in particolare Swiss Re - sono stati trascinati al ribasso da speculazioni su possibili nuovi ingenti ammortamenti, hanno indicato operatori alla Reuters. L'azione del riassicuratore è crollata del 19,16% a 27 franchi. Swiss Re aveva già subito ieri una forte contrazione. Zurich Financial ha chiuso invariata a 200 franchi, mentre durante la giornata era scesa a 179,10 franchi. Swiss Life ha perso il 3,80% (a 56,95 franchi). La Bâloise è riuscita a risalire al di sopra della linea di demarcazione (+0,37% a 68,55 franchi). Quanto ai giganti bancari, già in forte progressione ieri, l'UBS è salita del 3,70% a 14 franchi, il Credit Suisse del 5,05% (a 27,04 franchi) Forte contrazione invece per la Julius Bär (-5,70% a 33,76 franchi). Registrano poi marcati ribassi Holcim (-5,05% a 45,86 franchi) e Richemont (-4,72% a 17,15 franchi). Fra i pesi massimi difensivi, solo la Roche è in positivo (+0,30% a 169,40 franchi), la Novartis perde lo 0,48% (a 51,75 franchi) e la Nestlé lo 0,20% (a 40,36 franchi). ATS
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