
Dopo le prime battute in lieve rialzo, malgrado il netto calo fatto registrare stamane da Tokyo, la Borsa svizzera è passata al di sotto della parità. Alle 15.00 circa il listino principale SMI segnava 8'152.00 punti, in flessione dello 0,11%. L'indice allargato SPI era a quota 7'663.77 (-0,14%). Gli operatori si attendono scambi contenuti dato che oggi in Gran Bretagna e negli USA è una giornata festiva. A Tokyo l'indice Nikkei è sceso del 3,22% a 14.142,65 punti. La piazza nipponica ha ancora subito il peso della volatilità favorita dalla risalita dello yen che ha penalizzato gli esportatori in un mercato ancora incerto dopo la brusca correzione del 7,32% di giovedì, la peggiore dal sisma/tsunami dell'11 marzo 2011. D'altro canto gli impulsi scarseggiano. Nel corso della settimana sono attesi parecchi dati congiunturali americani, che potrebbero fornire indicazioni su una possibile modifica del corso monetario della Fed, la banca centrale degli USA. Alla vigilia dei dati sulle esportazioni orologiere svizzere, Swatch Group sale dello 0,35%, Richemont dello 0,68%. Fra i bancari, UBS è in calo marginale (-0,06%), mentre Credit Suisse sale dello 0,25% e Julius Baer dello 0,88%. Positivi gli assicurativi con Swiss Re che guadagna lo 0,85% e Zurich lo 0,47%. Quanto ai titoli difensivi di peso, Nestlé cede lo 0,46%, Novartis lo 0,42% e Roche lo 0,24%. Fra gli altri valori guida si sta mettendo in luce Transocean che avanza del 2,31%. Arretrano invece in modo marcato Holcim (-1,19%) e SGS (-1,28%). ATS
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