
Andamento positivo quello odierno alla Borsa svizzera. Dopo un avvio negativo, l'SMI è rapidamente passato al di sopra della linea di demarcazione. Poco prima delle 14.00 è però brevemente ripiombato sotto la parità. Dopo essersi ben ripreso nel pomeriggio, l'indice dei principali titoli ha chiuso in crescita dello 0,84% a quota 8431,10. In salita pure l'SPI a 6826,90 punti (+0,57%). L'indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi pubblicato oggi non ha quindi influenzato particolarmente l'andamento della Borsa svizzera. Il tasso, calcolato dal Conference Board, è sceso a novembre a quota 87,3 da 95,2 del mese precedente. Le attese erano per una lettura a quota 91,0. Lo SMI ha sì perso terreno poco dopo le 16.00 quando i dati sono stati pubblicati, ma in poco tempo ha recuperato. Tra le blue chip, da segnalare il buon andamento dei due colossi bancari. L'entrata dell'emirato di Abu Dhabi nel capitale di Citigroup sembra aver rassicurato gli investitori. L'emirato ha rilevato una quota della prima banca americana pari al 4,9% (corrispondente a 7,5 miliardi di dollari). Trascinata da questo annuncio, l'UBS ha chiuso in salita del 3,08% a 51,15 franchi. Il CS Group ha da parte sua terminato con una crescita dell'1,20% a 63,40 franchi. Tra le SPI, da segnalare il calo di Feintool (-2,9% a 335.- franchi). Il gruppo bernese, specializzato nella produzione di macchine utensili di precisione, ha realizzato un utile netto di 11,9 milioni di franchi nell'esercizio 2006/07 (-23,7%), chiaramente al di sotto delle aspettative. A causare il calo sono stati l'aumento delle imposte e rettifiche di valore per 2,5 milioni di franchi. ATS
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