
Nonostante una sterzata finale, la Borsa svizzera ha vissuto un'altra giornata in territorio negativo: sulla scia del cattivo andamento di Wall Street, alle prese con i timori di un acuirsi della crisi e delle previsioni di una recessione mondiale da parte della Banca mondiale, l'SMI ha chiuso le contrattazioni in flessione dello 0,09% a quota 4307,67. In leggero calo pure l'indice allargato SPI (-0,11%) a 3'621,61 punti. Come venerdì scorso, ad influenzare maggiormente l'evoluzione odierna sono stati soprattutto i bancari. Il titolo UBS è sceso del 5,30% a 8,57 franchi, dopo aver toccato nel primo pomeriggio il nuovo minimo storico di 8,2 franchi. In netto calo anche Julius Baer (-3,48% a 20,5 franchi) e CS Group (-6,18% a 22,48 franchi), il cui presidente, Walter Kielholz, ha annunciato stamane che lascerà l'incarico per assumere la presidenza di Swiss Re. Sarà sostituito dal 24 aprile prossimo da Hans-Ulrich Doerig, attuale vicepresidente della grande banca. L'interesse degli investitori si è focalizzato oggi pure su Swiss Re, che ha perso il 2,26% a 12,9 franchi. Non ha dunque avuto un'influenza positiva la notizia delle dimissioni dell'attuale presidente del consiglio d'amministrazione, Peter Forstmoser, per il primo maggio prossimo, con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto. Male pure gli altri assicurativi: Swiss Life (-6,65% a 48,4 franchi) e Bâloise (-4,11% a 53,65 franchi). Hanno guadagnato terreno al contrario i difensivi Roche (+3,49% a 133 franchi) e Novartis (+0,70% a 40,5 franchi), che sembrano aver approfittato della megaofferta di 41 miliardi del gruppo farmaceutico Merck per comprare la rivale Schering-Plough. Non ha invece sostenuto il listino Nestlé (-0,50% a 35,58 franchi). Da segnalare pure la chiusura in territorio positivo di Nobel Biocare (+2,02% a 18,65 franchi), Syngenta (+1,01% a 241 franchi), ABB (+0,52% a 13,62 franchi) e Actelion (+0,08% a 49,86 franchi). ATS
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