
Dopo una mattinata e un primo pomeriggio prevalentemente positivi, la Borsa svizzera ha cambiato rotta e ha chiuso le contrattazioni in territorio negativo: sulla scia del peggioramento di Wall Street e in particolare dei comparti automobilistico e finanziario, l'indice dei valori guida SMI ha perso alla fine l'1,11% a quota 4797,12. In calo pure l'allargato SPI, che termina la seduta in ribasso dell'1,14% a 3983,6 punti. A trascinare il listino verso il basso sono state le banche e soprattutto UBS, su cui si è focalizzato l'interesse degli investitori. Il titolo del maggior gestore patrimoniale al mondo, che già venerdì aveva accusato perdite massicce (-14,06%), ha chiuso di nuovo in forte ribasso (-9,09%) facendo segnare il nuovo minimo storico di 10 franchi. Secondo gli analisti, le discussioni sulla vertenza fiscale che oppone UBS alle autorità americane e sul futuro del segreto bancario elvetico dovrebbero restare il tema principale della settimana. In forte flessione pure CS Group (-5,24% a 26,04 franchi) e Julius Baer (-5,62% a 29,54 franchi). Da segnalare invece il buon andamento di Swiss Life che, grazie alla pubblicazione a sorpresa dei dati venerdì scorso, ha chiuso le contrattazioni in crescita del 6,12% a 52 franchi. Sebbene l'utile dell'assicuratore vita elvetico sia sceso a 340 milioni di franchi, gli analisti hanno tirato un sospiro di sollievo, dal momento che attendevano notizie peggiori visto l'andamento della congiuntura mondiale. Male invece Swiss Re (-7,99 a 14,16 franchi). Sostengono il listino i titoli difensivi: Roche (+1,34% a 143,3 franchi), Novartis (+0,67% a 47,92 franchi), mentre Nestlé ha chiuso in calo (-1,28% a 38,66 franchi). Tra i titoli che hanno terminato la seduta in ribasso, dopo una prima parte della giornata in rialzo, anche ABB (-1,55% a 13,3 franchi). Chiusura in territorio leggermente negativo (-0,15% a 131,5 franchi) anche per Swatch Group, nonostante il presidente del consiglio di amministrazione Nicolas Hayek abbia pronosticato oggi una ripresa delle attività nella seconda metà dell'anno. In un'intervista rilasciata al quotidiano finanziario romando "L'Agefi", il patron della Swatch ha dichiarato che "il peggio potrebbe già essere alle spalle". ATS
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