
E' stata una giornata in moderato ribasso quella vissuta oggi alla Borsa svizzera, dove non è mai stata superata la linea di demarcazione. Sotto pressione soprattutto i finanziari, ma sul listino hanno pesato che i segnali contrastanti giunti dagli Stati Uniti. Al termine delle contrattazione, SMI segnava un -0,64% a 6'089,24 punti, mentre l'indice allargato SPI ha ceduto lo 0,73% scendendo a 5'235,32 punti. Gli ordini al settore industriale statunitense a luglio hanno segnato un rialzo dell'1,3%, mentre le attese erano per un +2,2%. Il settore privato americano ha perso ad agosto 298.000 posti di lavoro, dato superiore alle stime. Invece, il tasso di produttività non agricola dell'economia statunitense ha registrato nel secondo trimestre un rialzo del 6,6%, rispetto alla lettura preliminare del 6,4%. Infine, si è appreso che le richieste di mutui ipotecari la scorsa settimana sono calate del 2,2%: è il primo calo da tre settimane a questa parte. Oggi la pressione si è fatta sentire soprattutto sui finanziari. CS ha ceduto il 2,21% a 51 franchi, UBS il 2,01% scendendo a 18,04 franchi e Julius Baer il 3,01% a 51,55 franchi. In calo anche gli assicurativi. Più penalizzata Swiss Re (-4,78% a 45,78 franchi), Swiss Life scende del 2,91% a 113,60, Baloise cede il 2,66% a 91,45 franchi e Zurich Financial 0,26% a 229,50. Nobel Biocare scende del 4,54% a 29,88 franchi. Tre soli i titoli in salita tra le blue chip: tra di loro vi è Nestlé (+0,18% a 43,78 franchi). Sul mercato allargato, c'è da segnalare Gottex che cede il 7,9% a 11 franchi. Nel primo semestre la società di gestione patrimoniale specializzata negli hedge fund ha visto i ricavi scendere (su base annua) del 51% a 46 milioni di franchi. L'utile operativo si è contratto del 76% a 9 milioni, mentre il risultato operativo si è dimezzato a 46 milioni. In calo anche il titolo Bobst (-6,1% a 39 franchi). Il fabbricante vodese leader mondiale di macchine per imballaggi ha subito nella prima metà dell'anno una perdita netta di 70,2 milioni di franchi, contro un utile di 27 milioni un anno prima. Adesso ha annunciato un piano di ristrutturazione. In calo oggi anche OC Oerlikon (-5,45% a 59,85 franchi) per voci di timori di ammortamenti straordinari. ATS
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