
Dopo essersi mossa per tutta la seduta al di sotto della linea di demarcazione, la Borsa svizzera ha accentuato le perdite con la virata in territorio negativo degli indici di Wall Street. I mercati risentono della previsione del Fondo monetario internazionale che ha indicato un rallentamento della crescita del Pil mondiale, una stima negativa che si accompagna a risultati non brillanti sul fronte da parte di diverse grandi società in Europa e Stati Uniti. Si aggiungono le affermazioni diffuse ieri sera, contenute nel verbale dell'Open Market Committee della Federal Reserve, secondo cui è probabile una contrazione dell'economia statunitense. L'indice SMI dei titoli guida ha chiuso con un calo del 2,18% a 7403,08 punti. L'indice allargato SPI ha terminato gli scambi in perdita dell'1,98% a quota 6108,61. Sulla piazza elvetica, il listino principale è stato spinto verso il basso in particolare dalla Roche, che ha lasciato sul terreno il 3,08% (a 182,50 franchi). Gli operatori hanno messo in relazione la debolezza del titolo del gruppo farmaceutico con i dati trimestrali che saranno pubblicati domani dalla sua filiale californiana Genentech. Forse qualcuno si attende informazioni negative, ha rilevato un broker. Inoltre Exane Paribas ha peggiorato la valutazione del titolo Roche. È proseguita la flessione di Novartis (-2,28% a 49,64 franchi). Oggi è in calo anche Nestlé (-1,55% a 509,50 franchi). La multinazionale alimentare era in crescita nelle due sedute precedenti sulla scia della cessione della maggioranza della filiale Alcon, attiva nei prodotti oftalmici, alla Novartis, operazione da 39 miliardi di dollari. Gli avvertimenti di ieri del Fmi sulle perdite dovute alla crisi finanziari hanno inciso dui titoli bancari. Contrariamente a ieri, oggi l'UBS ha ceduto terreno (-2,92% a 34,60 franchi). Ribasso ancora più pesante per il Credit Suisse (-3,39% a 55,65 franchi). La Julius Bär è in flessione del 3,02% (a 72,25 franchi). Ribassi marcati anche per le compagnie assicurative, con la Bâloise che perde il 2,77% (a 101,70 franchi), Swiss Re il 2,61% (a 89,55 franchi), Zurich Financial Services il 2,04% (a 312,25 franchi) e Swiss Life l'1,43% (a 292 franchi). Tre le blue chip solo Swisscom (+2,36% a 369 franchi) è in controtendenza. La Banca cantonale di Zurigo ha migliorato la sua valutazione del titolo dell'operatore telecom. Nell'indice SMIM la Sika è in perdita del 2,78% (1851 franchi). Il fabbricante di prodotti chimici per l'edilizia e l'industria ha annunciato un giro d'affari di 1,018 miliardi di franchi, in aumento del 3,2% nel primo trimestre dell'anno. Le cifre pubblicate oggi sono in linea con le attese, hanno indicato gli operatori. Nell'indice globale, Jelmoli è diminuito del 2,1% (a 2869 franchi). La società ha annunciato oggi il progetto di suddividere il gruppo in una società immobiliare e in una società di investimento, che saranno quotate in Borsa. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

