
La giornata si presenta fiacca alla borsa svizzera, in assenza di spunti di rilievo. Alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 7783,50 punti, in progressione dello 0,40% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,32% a 8524,02 punti. "Mancano gli impulsi", ha commentato un operatore. Gli Stati Uniti osservano oggi la festività del Thanksgiving: Wall Street rimarrà chiusa e domani avrà un'apertura ridotta. Per quanto concerne i singoli titoli gli occhi rimangono puntati sui colossi farmaceutici Novartis (+0,72%) e Roche (+0,09%). Un rimbalzo dopo le recenti perdite - martedì erano arretrati del 3%, quasi ai minimi dell'anno - viene considerato necessario per far riprendere l'intero listino. Nello stesso comparto sotto i riflettori e molto movimentata si dimostra Actelion (+1,74%), sulla scia di voci che la vedono possibile oggetto di un'acquisizione. All'azienda biotecnologica renana si starebbe interessando un grande gruppo farmaceutico americano: nei primi scambi l'azione è schizzata in alto del 3%, con elevati volumi di contrattazione, ma in seguito è andata sgonfiandosi, per poi riprendere vigore nel pomeriggio. Stanno salendo di tono i bancari UBS (+0,31%), Credit Suisse (+0,14%) e Julius Bär (+0,71%), mentre sempre meno univoci si presentano gli assicurativi Zurich (-0,45%), Swiss Life (+0,44%) e Swiss Re (-0,15%). Galleggiano non molto lontani dalla parità i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,10%), Adecco (+0,08%), Geberit (+0,22%) e LafargeHolcim (-0,28%). Più ispirato appare il segmento del lusso, con Swatch (+0,73%) solo poco dietro Richemont (+0,90%). Nel mercato allargato Carlo Gavazzi (invariata) ha informato sui risultati del primo semestre dell'esercizio 2016/2017. Meyer Burger (-2,94%) appare in difficoltà alla vigilia di un'importante riunione di creditori.
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