
Giornata da dimenticare alla Borsa svizzera. Dopo un avvio incerto i listini sono scivolati al di sotto della parità e nel pomeriggio le perdite si sono decisamente appesantite, parallelamente al calo a Wall Street. Lo SMI ha terminato a quota 8270,88, in calo del 2,45%. L'indice globale SPI è sceso del 2,53% a 6753,61 punti. Il mercato è stato trascinato al ribasso soprattutto dai titoli assicurativi e bancari. Swiss Re ha lasciato sul terreno il 10,25% (a 87,55 franchi). Il maggiore riassicuratore mondiale ha annunciato oggi un ammortamento di 1,2 miliardi di franchi, legato all'assicurazione di due portafogli contro i rischi di svalutazioni. I problemi sono da imputare in particolare alla crisi dei mutui subprime. Il rosso riguarda l'unità Credit Solutions che ha fornito la protezione a un cliente. Swiss Re ha azzerato il valore dei titoli CDO in suo possesso (obbligazioni ancorate al credito ipotecario), mentre gli altri titoli garantiti da crediti subprime sono stati ridotti al 62% dell'originale. La compagnia ha ribadito la sua volontà di procedere al programma di riacquisto di azioni e ha confermato i propri obiettivi. Il 6 novembre il gruppo aveva ancora detto di non avere sofferto molto delle turbolenze finanziarie. Zurich Financial Services è in calo del 3,01% (a 305,75 franchi), la Bâloise del 2,95% (a 108,40 franchi). Rialzo dell'1,74% (a 291,75 franchi) invece per Swiss Life. La compagnia ha comunicato di aver trovato un acquirente per le sue attività in Olanda e in Belgio: si tratta del gruppo olandese SNS Reaal. Il prezzo della transazione ammonta a 1,535 miliardi di euro. Parallelamente, Swiss Life prevede un programma di riacquisto di azioni per 2,5 miliardi di franchi nei prossimi 18 mesi. Decisamente sotto pressione le blue chip bancarie: l'UBS ha perso il 4,64% (a 50,50 franchi), il Credit Suisse il 2,38% (a 65,50 franchi), la Julius Bär il 4,04% (a 86,80 franchi). Fra i titoli difensivi di peso, la Nestlé segna un ribasso contenuto (-0,55% a 544,50 franchi), la Novartis è diminuita dell'1,52% (a 58,25 franchi) e la Roche dell'1,66% (a 195,10 franchi). Registrano inoltre contrazioni consistenti ABB (-5,84% a 29 franchi), Clariant (-5,33% a 11,02 franchi), Swatch Goup (-5,22% a 313 franchi) e Adecco (-4,54% a 60,95 franchi). In controtendenza Richemont (+1,71% a 74,25 franchi). Il gruppo ginevrino intende separare le proprie attività legate agli articoli di lusso dagli altri interessi dell'impresa, tra cui la partecipazione nel fabbricante di sigarette British American Tobacco (BAT). Nell'ambito della ristrutturazione, Richemont intende offrire agli azionisti la possibilità di assumere partecipazioni dirette in BAT. Vicina alla parità poi l'azione Swisscom (-0,06% a 415 franchi). ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

