
Forti ribassi alla Borsa svizzera. I listini sono scivolati in rosso sul mezzogiorno e in seguito le perdite si sono appesantite sulla scia dell'indebolimento dei valori bancari, che d'altronde sono in netto calo anche su altre piazze europee. Verso le 15.00 lo SMI lasciava sul terreno l'1,43% a 8481,88 punti, l'SPI l'1,46% a quota 6948,8. L'UBS è in calo del 3,48% a 51,25 franchi. In precedenza aveva toccato un minimo di giornata a 50.05 franchi. Il Credit Suisse segna una flessione del 2,84%. Gli operatori hanno rilevato che uno studio della Goldman Sachs riferisce di necessità di ammortamenti supplementari da parte di diverse banche, fra cui l'UBS, a causa della crisi sul mercato dei crediti ipotecati americani ad alto rischio. Pesano anche l'ABB (-2,63%) e la Nestlé (-1,11%) in seguito a realizzi di guadagni. Flessioni più contenute per la Novartis (-0,59%) e la Roche (-0,67%). In forte discesa anche i titoli assicurativi, guidati da Swiss Re (-3,04%). Swiss Life perde il 2,26%, Zurich Financial l'1,85% e Bâloise l'1,94%. La blue chip con il calo più marcato è la Clariant (-5,17%). Quattro titoli guida sono in controtendenza: Nobel Biocare ( 1,89%), Swatch ( 1,19%), Swisscom ( 0,30%) e Julius Bär ( 0,22%). ATS
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