
La borsa svizzera ha ulteriormente accentuato le perdite ed è ormai orientata a un forte ribasso. Alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 5155,80 punti (-2,54% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in perdita del 2,43% a 4269,26 punti. I primi dati macroeconomici americani resi noti nel pomeriggio sono peggiori delle attese e anche i futures sull'apertura di Wall Street sono negativi. Il timore è che i dati economici mostrino un inasprirsi della recessione, mentre sul fronte finanziario serpeggia la paura che il governo Usa stabilisca norme più severe per il salvataggio delle banche. A farne le spese in Svizzera è ancora una volta UBS (-7,92%), ma pesanti sono anche le perdite di Credit Suisse (-3,49%) e Julius Bär (-3,82%): quest'ultimo istituto pubblicherà venerdì i suoi risultati annuali.In difficoltà pure i valori assicurativi Zurich (-4,05%; giovedì i risultati), Swiss Life (-1,50%) e soprattutto Swiss Re (-7,89%). Non va meglio al comparto industriale, con in prima linea ABB (-7,13%), Syngenta (-4,26%; venerdì i risultati) e Holcim (-3,45%). Solo parzialmente meno esposti risultano i titoli difensivi Novartis (-1,37%), Nestlé (-1,69%) e Roche (-0,86%): vi è interesse su quest'ultima società sia perché mercoledì pubblicherà i risultati, sia per l'offerta di acquisto sulla totalità dell'americana Genentech, già in parte in suo controllo. Nel mercato allargato Bucher (-12,17%) soffre dei dati pubblicati oggi, in particolare relativi alle commesse in portafoglio. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

