
La Borsa svizzera ha avviato stamane le contrattazioni in forte rialzo sulla scia del pacchetto di misure a sostegno dei mercati finanziari preannunciato dal governo americano. La notizia, che aveva già fatto lievitare Wall Street e i mercati asiatici, ha messo le ali ai titoli bancari. I guadagni dei listini si sono un po' indeboliti nel corso della mattinata. Alle 11.30 circa l'indice SMI segnava 6991,3 punti, in aumento del 5,56%. In precedenza aveva toccato i 7081,93 punti. L'indice allargato SPI era a 5856,62 punti (+4,94%). Il governo americano punta ad attaccare alla radice la crisi finanziaria in corso, aiutando le banche a liberarsi dei crediti a rischio accumulati nel corso della bolla immobiliare e che ora pesano e affondano i loro bilanci. Il Tesoro americano e la Fed hanno annunciato di aver avviato trattative con i responsabili del Congresso su un "vasto piano" che dovrebbe riportare un po' di serenità sui mercati. Il piano richiederà un intervento legislativo. "Il pacchetto è l'unica cosa che oggi interessa veramente al mercato", ha indicato un operatore alla Reuters. "Se il governo americano dovesse riuscire a fare passare i provvedimenti, la ripresa potrebbe essere duratura", ha osservato un altro broker. L'UBS sta salendo del 29,53% a 20,66 franchi. In mattinata aveva toccato 21,78 franchi. Il Credit Suisse avanza del 16,21%, la Julius Bär dell'11,91%. Il pacchetto di sostegno ha ridato fiato anche ai valori assicurativi: Swiss Re è in rialzo del 10,54%%, Swiss Life dell'8,09%, Bâloise del 7,65% e Zurich Financial Services del 6,16%. Fra gli altri titoli del listino principale si sta mettendo in luce anche ABB (+7,27%). In progressione generalizzata e consistente quasi tutte le blue chip. Solo Novartis ((+0,09%) e Synthes (+0,20%) sono in crescita marginale. La Nestlé avanza del 2,83%, la Roche dell'1,86%. ATS
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