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Economia
Borsa svizzera finisce in rosso, vendite su bancari e assicurativi
Redazione
17 anni fa

Giornata negativa per la Borsa svizzera. Dopo essere salita nel pomeriggo sopra la linea in seguito alla pubblicazione delle nuove previsioni dell'FMI sul Pil mondiale e dell'eurozona, è rimpiombata in negativo trascinata dalle perdite registrate a Wall Street. Ad appensatire gli scambi sono state le vendite sui titoli bancari e assicurativi. In chiusura, l'indice dei titoli guida SMI è arretrato dello 0,75% a 5289,39 punti e l'indice allargato SPI dello 0,77% a 4561,16 punti. Stando alla reuters, la giornata odierna è stata tranquilla con volumi di scambi contenuti. Un operatore di borsa ha spiegato le performance negative dei titoli finanziari con la debolezza delle borse e i bassi guadagni derivanti dagli investimenti. Gli investitori non si sono lasciati impressionare dalle parole del capoeconomista dell'FMI secondo cui il peggio è passato. Olivier Blanchard ha tuttavia specificato che la ripresa - in arrivo - sarà fragile. L'incertezza è alimentata anche dai dati poco rassicuranti sulla disoccupazione, sia in Svizzera che all'estero. Tra i bancari, UBS ha subito un salasso del 3,38% a 12,57 franchi. Credit Suisse ha contenuto le perdite (-1,68% a 46,74 franchi). Male Julius Bär, arretrata del 3,05% a 40,04 franchi. Su UBS pesa sempre l'incognita della vertenza che l'oppone al fisco americano. Oggi il Consiglio federale ha ribadito che l'UBS non può consegnare i dati su 52'000 suoi clienti alle autorità statunitensi. Se necessario, il Dipartimento federale di giustizia e polizia emanerà una decisione specifica che vieti esplicitamente all'istituto di trasmettere le informazioni. Lunedì è in programma l'inizio del processo in Florida contro la maggiore banca elvetica. Si spera sempre di giungere a un accordo extra-giudiziale, ma intanto l'esecutivo si prepara ad intervenire mediante un suo legale negli Usa davanti alla corte quale "amicus curiae" per spiegare la posizione della Confederazione in questo caso. Perdite consistenti anche tra gli assicurativi. ZFS ha lasciato sul terreno l'1,15% a 180,10 franchi, Bâloise il 3,21% a 75,30 franchi, Swiss Life il 2,91% a 88,55 franchi e Swiss Re il 4,03% a 31,90 franchi. Gli occhi degli investitori oggi erano puntati anche su Holcim, arretrata del 4,45% a 55,85 franchi. L'assemblea straordinaria dei delegati del cementificio ha approvato un aumento di capitale per 2,1 miliardi di franchi. Circa l'andamento degli affari, il gruppo ha comunicato che da gennaio e maggio non si è vista alcuna ripresa e l'esercizio 2009 si annuncia quindi difficile. I titoli difensivi hanno contenuto in parte il tracollo. Novartis è avanzata dello 0,60% a 43,60 franchi e Roche dello 0,94% a 150,30 franchi. Il Giappone ha concesso la licenza di commercializzazione del medicamento per la pressione del sangue Resilenz di Novartis. Nestlé ha perso invece lo 0,63% a 41,14 franchi. Ampie perdite oggi anche per Nobel Biocare (-4,54% a 21,88 franchi). In settembre, il produttore di protesi dentarie uscirà dall'SMI, come anche l'assicuratore Bâloise. Tra i pochi titoli in positivo figura Actelion (+0,82% a 55,65 franchi). ATS

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