
La borsa svizzera fatica a trovare un orientamento preciso e si muove molto vicino alla parità: alle 11.35 l'indice dei valori guida SMI segnava 9308,38 punti, in progressione dello 0,14% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,10%. La seduta si presenza povera di impulsi, con gli investitori che attendono la pubblicazione dei verbali dell'ultima seduta della Federal Reserve, prevista in serata. I documenti potrebbero fornire indicazioni riguardo ai tempi di rialzo dei tassi. Lo scacchiere delle blue chip è dominato da UBS (+2,93%), dopo la conclusione lungamente attesa della vertenza negli Usa relativa alle manipolazioni di tassi e libor. Buono è anche l'andamento degli altri due bancari, Credit Suisse (+1,91%) e Julius Bär (+1,68%). In ordine sparso si presentano i valori maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,20%), Adecco (+0,39%), Holcim (-0,80%) - che ha informato sulla soppressione di impieghi in Svizzera - e Geberit (-0,32%). Frenano il listino i pesi massimi Nestlé (-0,14%), Novartis (-0,15%) e Roche (-0,32%).
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