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Economia
Borsa svizzera fatica a trovare un orientamento preciso
Redazione
12 anni fa

Dopo una partenza in rialzo e una virata in negativo la borsa svizzera torna a respirare aria di crescita: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8384,59 punti (+0,20% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,18% a 8125,73 punti. Il mercato fatica a trovare un orientamento preciso, complice la mancanza di dati macroeconomici in grado di distogliere l'attenzione dalle tensioni in Ucraina. Per quanto riguarda i singoli titoli in primo piano rimane Geberit (+3,23%), che dopo la pubblicazione dei risultati 2013 e l'annuncio di un riacquisto di azioni appare assai più tonica di altri valori sensibili alla congiuntura, quali ABB (+0,31%), Adecco (-0,26%) e Holcim (-0,41%). Nel segmento del lusso in netto recupero è Richemont (+0,70%), mentre ancora in difficoltà è Swatch (-0,35%). Stanno risalendo dai minimi di seduta i bancari UBS (+0,16%) e Credit Suisse (-0,25%). Zurich (+0,22%) ha reso nota l'intenzione di cancellare fino a 800 impieghi. In ordine sparso si presentano i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,23%), Novartis (+0,69%) e Roche (invariata). Nel mercato allargato balzo di DKSH (+5,73%), dopo l'annuncio di un 2013 record: stando agli operatori molti avevano scommesso su un risultato deludente. Hanno pure informato sull'andamento degli affari Galenica (-4,30%), Lindt & Sprüngli (-3,14%), Tecan (-5,63%) e Huber+Suhner (-0,21%).

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