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Economia
Borsa svizzera: esordio 2009 col botto, +4%
Redazione
18 anni fa

Non poteva essere dei migliori l'inizio d'anno per le contrattazioni alla Borsa svizzera. Sulla scia delle chiusure positive di venerdì per New York e di oggi per Tokyo, e dei programmi di rilancio economico decisi da molti governi, l'indice dei titoli guida SMI ha chiuso in rialzo del 4% a 5756,09 punti. Il listino allargato SPI ha guadagnato il 3,94% a 4747,31 punti. Operatori di borsa hanno spiegato il rialzo anche con l'afflusso di denaro fresco, fenomeno non nuovo ad inizio anno. Ad attirare gli investitori sono anche i corsi favorevoli di molti titoli, in primis i bancari, che si sono lasciati alle spalle un "annus horribilis". Oggi il Credit Suisse ha segnato un rialzo del 12,28% a 32 franchi e l'UBS del 7,61% a 15,97 franchi. Il Credit Suisse ha reso noto nei giorni scorsi di essersi separata da parti delle attività nel settore Asset Management, cedute alla società britannica spcializzata nella gestione patrimoniale Aberdeen Asset Management. Dal canto suo UBS, la maggiore banca elvetica, ha comunicato di aver ceduto la sua partecipazione nella Bank of China. L'istituto dovrebbe aver tratto un guadagno di alcune centinaia di milioni di dollari che verranno contabilizzati nel 4 trimestre del 2008. Julius Baer è avanzata del 6,30% a 42,5 franchi. Anche gli assicurativi hanno tratto beneficio dal clima di rinata fiducia, cui sicuramente hanno giovato anche le indiscrezioni sul piano del presidente eletto Barack Obama di tagli fiscali per 300 miliardi di dollari. Swiss Life ha messo a segno un +8,49% a 78,55 franchi, ZFS un +5,20% a 238,8 franchi, Bâloise un +4,97% a 82,4 franchi e Swiss Re un +3,28% a 51,95 franchi. Tra gli altri titoli ricercati figura Nobel Biocare (+9,24% a 23,4 franchi), che nel 2008 ha perso i due terzi del valore. Bene anche i titoli ciclici come Syngenta (+6,19% a 212,8 franchi) e ABB (+6,42% a 16,58 franchi). Quest'ultima sta approfittando della fiducia generata dai programmi di rilancio economico allo studio della nuova amministrazione statunitense, tra cui investimenti nelle infrastrutture. A sostenere il mercato hanno contribuito anche i pesi massimi come Nestlé (+1,92% a 42,4 franchi), Novartis (+2,47% a 54 franchi) e Roche (+3,82% a 168,7 franchi). ATS

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