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Economia
Borsa svizzera: continua nel pomeriggio la tendenza al ribasso
Redazione
18 anni fa

La Borsa svizzera accentua la tendenza ribassista, in attesa dell'apertura di Wall Street. Alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 5614,56 punti (-1,45% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in perdita dell'1,31% a 4639,58 punti. Dopo le prime sedute dell'anno dominate dall'euforia stanno tornando i timori riguardo a un peggioramento del clima economico generale. A destare preoccupazione sono in particolare le previsioni sulla durata della crisi mondiale. In Svizzera, in mancanza di dati concreti sul fronte societario, a tenere banco sono le indiscrezioni. Dopo aver chiuso la settimane scorsa in rialzo di quasi il 14%, UBS (-5,45%) soffre oggi particolarmente per due articoli pubblicati dalla stampa domenicale. La "SonntagsZeitung" prevede per il quarto trimestre 2008 una perdita di 8 miliardi di franchi, ciò che gonfierebbe a 20 miliardi il rosso complessivo dell'anno: si tratterebbe del peggior risultato mai realizzato da un'azienda elvetica. A questo si aggiungono - fonte: "Sonntag" - voci su una multa di 2 miliardi di franchi che la stessa banca si aspetterebbe per i problemi con il fisco americano, una somma doppia di quanto previsto dagli analisti. Gli altri due valori bancari nel listino principale, Credit Suisse (+1,40%) e Julius Bär (-0,61%), non presentano una tendenza univoca. Fra gli assicurativi si segnalano Swiss Life (+0,72%) Zurich (+0,67%), più toniche di Bâloise (-0,56%) e Swiss Re (-0,87%). Sotto pressione è Roche (-2,62%): il "Financial Times" riferisce che il gruppo basilese starebbe per aumentare da 89 a 95 dollari per azione la sua offerta per Genentech, cosa che potrebbe portare a un azzeramento del dividendo. Anche Novartis (-0,65%) comunque non brilla, mentre limiti parzialmente i danni un altro titolo di peso, Nestlé (-0,35%). Fra le numerose azioni in flessione figura pure Swisscom (-2,04%): il presidente della direzione Carsten Schloter ha previsto, in un'intervista pubblicata ieri da "Sonntag", una diminuzione del giro d'affari in Svizzera nel 2009, mentre la filiale italiana Fastweb dovrebbe crescere ancora. Sulla "Finanz und Wirtschaft" il responsabile delle finanze Ueli Dietiker rassicura comunque gli azionisti: nonostante le incertezze del mercato, non c'è d'avere paura per il dividendo. In difficoltà anche il settore del lusso, a cominciare da Richemont (-3,69) e Swatch (-3,29%): il presidente del consiglio di amministrazione del gruppo orologiero, Nicolas Hayek, ha fatto sapere di attendersi una diminizione del giro d'affari nel primo semestre, ma suo avviso nella seconda metà dell'anno la situazione dovrebbe stabilizzarsi. In netto calo sono anche altri titoli come ABB (-2,21%), Nobel Biocare (-3,61%) e Holcim (-3,83%), mentre si muove in controtendenza Syngenta (+1,02%). ATS

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