
Dopo una partenza in negativo, la Borsa svizzera si è poi subito portata al di sopra della linea di demarcazione dove ha continuato a muoversi per il resto della mattinata. Verso le 11.30 l'indice dei valori guida SMI guadagnava lo 0,70% a 8'689,19 e quello allargato SPI lo 0,78% a 10'018,09 punti. Sul fronte politico, le elezioni in Italia non hanno dato nessun chiaro vincitore. Per un esperto dell'UBS, il risultato del voto sembra mostrare che nessun partito o coalizione avrà sufficienti voti per costituire un governo, ciò che apre la strada a una grande coalizione o a una ripetizione delle elezioni. Secondo l'esperto del numero uno bancario elvetico i mercati accoglierebbero bene una grande coalizione perché potrebbe risultarne stabilità politica e accresciuta disciplina fiscale. Un ritorno alle urne non farebbe che prolungare il periodo di incertezze. Un'alleanza M5S e la Lega costituirebbe lo scenario peggiore. Sul listino principale, tra i titoli di peso massimo difensivi Novartis è invariata, mentre Roche e Nestlé sono in crescita rispettivamente dello 0,92% e dello 0,60%. Tra i bancari UBS progredisce dello 0,06%. Guadagni maggiori sono registrati da Credit Suisse (+1,14%) e da Julius Bär (+1,06%). Crescite superiori all'1% anche per Zurich Insurance che guadagna l'1,04%. Gli altri due assicurativi Swiss Re e Swiss Life segnano invece rispettivamente un +0,62% e un +0,27%. Bene anche i titoli più legati alla congiuntura: ABB sale dell'1,21%, Geberit dell'1,64%, LafargeHolcim del 2,12% e Sika dell1,71%. Più contenute la crescita di Adecco (+0,38%). Sul mercato allargato hanno pubblicato i risultati Emmi (+6,69%) e Calida (+1,40%) ed Helvetia (+0,18%).
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