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Economia
Borsa svizzera: continua ad oscillare intorno alla parità
Redazione
17 anni fa

Dopo un avvio al rialzo la Borsa svizzera ha azzerato nel giro di due ore i guadagni e da allora continua ad oscillare intorno alla parità. Alle 15.05 l'indice dei valori guida SMI segnava 5405,21 punti (+0,25% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,24% a 4672,07 punti. Il mercato, inizialmente influenzato positivamente dal recupero di ieri a Wall Street, è tornato sostanzialmente stabile rispetto alla chiusura, già poco mossa, della vigilia. I futures sugli indici della borsa di New York si sono mossi dapprima in calo a causa delle tensioni politiche con la Corea del Nord, ma nel pomeriggio sono tornati a salire. Vi è in generale attesa per possibili decisioni del Tesoro Usa che, secondo le indiscrezioni, dovrebbe dare il via libera a dieci banche americane per un'operazione di riacquisto delle azioni rilevate dal governo per salvare gli istituti dalla bancarotta. Sul fronte elvetico sono da segnalare le fosche previsioni del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) che ha rivisto al ribasso le sue stime relative alla variazione del prodotto interno lordo sia del 2008 (da -2,4% al -3,3%), sia del 2010 (da -0,3% a -0,6%). L'anno prossimo inoltre la disoccupazione potrebbe toccare un massimo al 6%. Per quanto riguarda le novità aziendali, in mancanza di risultati importanti l'attenzione si è una volta ancora concentrata su UBS (+0,34%): oggi scadeva il periodo di blocco del prestito convertibile concesso dalla Confederazione e, come previsto, il Dipartimento federale delle finanze ha comunicato che non sono state ancora prese decisioni al riguardo; sono però in corso colloqui approfonditi con vari interlocutori. Più tonici appaiono gli altri due bancari SMI, Credit Suisse (+2,08%) e Julius Bär (+1,26%). In difficoltà gli assicurativi Zurich (-1,69%), Swiss Life (-0,88%) e Bâloise (-1,14%), mentre Swiss Re (+1,42%) approfitta di una indicazione di corso da parte di Morgan Stanley. Per quanto riguarda i titoli difensivi Nestlé (-0,10%) si muove non lontano dal listino, mentre qualche accento in più proviene da Novartis (+0,41%). Calo dello 0,28% per Roche. Entrambe le industrie farmaceutiche hanno annunciato ieri progressi riguardo ai loro prodotti. Buono l'andamento dei titoli ciclici ABB (+0,81%), che oggi ha reso noto un importante ordinazione dall'Algeria, e Adecco (+1,02%). Da parte sua Synthes (+0,09%) ha in mattinata beneficiato di una raccomandazione della Banca cantonale di Zurigo. In flessione il settore del lusso, con in prima fila Richemont (-0,43%) e Swatch (-0,60%). Nel mercato allargato allargato Burckhardt Compression (-5,36%) ha sorpreso con dati sull'esercizio 2008/2009 superiori alle aspettative, ma a pesare sul titolo sono le prospettive negative relative all'anno in corso. ATS

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