
La Borsa svizzera, in negativo per buona parte della giornata, si è rafforzata sul finale di seduta concludendo la settimana in territorio positivo. Il listino principale SMI ha messo a segno un rialzo dello 0,11% a 7601,99 punti. L'indice allargato SPI ha chiuso a quota 7027,07 (+0,04%). Nel pomeriggio i mercati sono riusciti a superare il torpore del mattino, beneficiando di dati congiunturali USA superiori alle attese: sono infatti saliti in febbraio sia l'indice Ism manifatturiero, a 54,2 da 53,1 di gennaio, sia la fiducia dei consumatori misurata dall'Università del Michigan, a 77,6 da 73,8 di gennaio. Alla fine, due dei tre pesi massimi difensivi hanno sostenuto i listini: Novartis ha registrato un aumento dell'1,18% (a 64,40 franchi) e Roche dello 0,14% (a 215,00 franchi). In controtendenza, Nestlé ha subito un calo dello 0,46% (a 65,20 franchi). Fra i titoli più sensibili alle oscillazioni della congiuntura, ABB è avanzata dello 0,09% (a 21,43 franchi), Adecco dell'1,12% (a 54,05 franchi), Geberit dello 0,62% (a 228,00 franchi) e Holcim dello 0,53% (a 76,15 franchi). Nel segmento del lusso, buona performance per Swatch Group: +0,84% (a 537,50 franchi). Richemont ha invece perso lo 0,27% (a 75,15 franchi). I titoli bancari, pur riprendendosi parzialmente nel finale, hanno chiuso in negativo, con UBS a -0,81% (a 14,71 franchi), Credit Suisse a -1,23% (a 24,80 franchi) e Julius Bär a -0,42% (a 35,37 franchi). Fra gli assicurativi, Zurich ha guadagnato lo 0,39% (a 257,50 franchi), Swiss Re lo 0,07% (a 75,00 franchi). Nel listino allargato Calida, dopo una giornata molto oscillante, ha chiuso sotto la linea di demarcazione (-0,18% a 28,00 franchi). Nel 2012, l'azienda di abbigliamento lucernese ha registrato vendite per 203,1 milioni di franchi, in calo dell'1,5% rispetto all'esercizio precedente. ATS
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