
Dopo una mattinata negativa, la Borsa svizzera ha girato in territorio positivo nel primo pomeriggio sulla scia di Wall Street, galvanizzata dai dati migliori del previsto sul mercato del lavoro statunitense e dal ritorno all'utile del colosso assicurativo Aig. L'indice SMI dei titoli guida ha chiuso l'ultima seduta settimanale in rialzo dello 0,98% a quota 6026,4 punti, l'allargato SPI dello 0,90% a 5177,64 punti. In luglio il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti si è ridotto al 9,4%, un dato migliore rispetto alle attese degli analisti. In Svizzera la quota dei senza lavoro è cresciuta lievemente, raggiungendo il 3,7%. Oltre a questi dati macroeconomici, gli operatori hanno atteso con impazienza la conferenza telefonica convocata dal giudice americano Alan Gold per fare il punto sulla vertenza che oppone il fisco statunitense alla banca elvetica. Rinviato al termine delle contrattazioni della Borsa di Zurigo e conclusosi con un nulla di fatto, l'appuntamento ha influenzato solo moderatamente il titolo di UBS, dapprima piombato sotto la linea di demarcazione, e poi ripresosi piuttosto in fretta. In chiusura il titolo ha segnato un rialzo del 2,83% a 16,34 franchi. Hanno trainato il listino pure i titoli di Roche (+1,51% a 167,7 franchi) e Nestlé (+0,82% a 44,12 franchi). In forte rialzo hanno chiuso anche i titoli di Nobel Biocare (+3,46% a 27,5 franchi) e Zurich Financial (+2,06% a 223 franchi), che ieri sera ha reso noto il nome del successore del Ceo James Schiro, dimissionario per fine anno. Il nuovo presidente della direzione sarà il 52enne Martin Senn, una nomina che ha colto gli esperti alla sprovvista, ma ha suscitato reazioni positive. L'unico titolo cha ha terminato la seduta odierna in territorio negativo è stato quello di Credit Suisse (-0,47% a 53,25 franchi), mentre Julius Baer ha chiuso in parità a 51,95 franchi. ATS
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