
La Borsa svizzera, in chiaro rialzo in mattinata, ha perso gran parte dei guadagni con il passare delle ore, pur rimanendo al di sopra della parità, mentre i listini a Wall Street erano in discesa. Lo SMI ha terminato gli scambi a quota 5329,44, in aumento dello 0,48%. L'indice allargato SPI ha chiuso pure con un rialzo dello 0,48% a 4398,8 punti. Hanno frenato il mercato i due principali dati macroeconomici Usa del giorno: le richieste di sussidio disoccupazione sono aumentate in modo più incisivo del previsto e anche il dato sulle nuove case (cifre di dicembre) è crollato sotto le attese. Sono quindi velocemente tornate a galla le insicurezze di base ed è aumentata ulteriormente la volatilità. In Svizzera hanno tenuto bene alcuni titoli finanziari, con sugli scudi soprattutto Credit Suisse (+8,61% a 25,74 franchi) e UBS (+5,30% a 13,50 franchi): la maggiore banca elvetica ha annunciato oggi nuovi esuberi nell'investment banking. La Julius Bär ha chiuso invece al di sotto della parità (-3,14% a 35,80 franchi). Bene anche gli assicurativi Swiss Life (+1,54% a 59,20 franchi) e Zurich Financial (+1,52% a 200 franchi), mentre la Bâloise è in discesa (-3,33% a 68,30 franchi) e Swiss Re è crollata (-7,73% a 33,40 franchi). Adecco (+7,19% a 36,68 franchi) ha beneficiato di un cambiamento di raccomandazione della Goldman Sachs. Hanno stentato invece i valori difensivi Nestlé (-0,49% a 40,44 franchi), Novartis (+0,10% a 52 franchi) e Roche (-0,65% a 168,90 franchi). Nel mercato allargato l'attenzione era ancora concentrata su OC Oerlikon (+0,05% a 43,92 franchi), fra i titoli più volatili negli ultimi giorni, che ha confermato oggi notizie di stampa riguardo a un taglio di 1000 impieghi. ATS
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