
Le perdite alla Borsa svizzera, che era già nettamente in calo, si sono appesantite parallelamente all'andamento negativo di Wall Street. I mercati sono stati trascinati al ribasso dal deterioramento delle stime di crescita della Banca mondiale e dai realizzi di guadagno, hanno osservato gli operatori. Il listino principale SMI ha terminato la seduta a quota 5310,37, in calo del 2,05%. L'indice allargato SPI ha perso pure il 2,05% a 4575,71 punti. Fra le blue chip elvetiche solo la Nestlé è risultata in controtendenza, avanzando tuttavia di poco (+0,10% a 40,18 franchi). Adecco ha ceduto il 4,57% (a 43,46 franchi). Il titolo del leader mondiale dell'intermediazione è stato sotto pressione a causa del peggioramento della valutazione da parte della banca americana Merrill Lynch. Fra i finanziari, sono crollati Swiss Life (-5,16% a 93,80 franchi), Bâloise (-5,05% a 78,05 franchi) e Swiss Re (-4,35% a 34,28 franchi). Un po' più contenuta la flessione per Zurich Financial (-2,45% a 190,90 franchi). L'UBS è in calo del 3,43% (a 13,79 franchi), il Credit Suisse del 3,50% (a 46,32 franchi) e la Julius Bär del 6,27% (a 38,60 franchi). Ciò malgrado operatori abbiano riferito alla Reuters che vi sono speranze che si giunga a una soluzione tra l'UBS e gli Stati Uniti, dopo che la settimana passata è stata siglata un'intesa su una convenzione di doppia imposizione. Segnano inoltre flessioni superiori ai quattro punti percentuali Holcim (-5,45% a 59 franchi), Richemont (-4,21% a 21,38 franchi), Swatch Group (-4,75% a 166,30 franchi) e Syngenta (-4,90% a 247,50 franchi). Nel listino allargato Clariant, che ha annunciato oggi nuovi tagli del personale, è in ribasso del 3,07% (a 6,64 franchi). ATS
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