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Economia
Borsa svizzera: chiusura negativa, SMI -1,33%
Redazione
16 anni fa

Dopo una partenza positiva sulla scia del programma di aiuti all'Irlanda deciso nel week end e delle vendite natalizie negli USA, la Borsa svizzera ha perso terreno con il passare delle ore. Nel corso della giornata sono di nuovo sorti i timori di un di contagio dei paesi più deboli dell'area euro, hanno rilevato gli operatori. Non ha certo aiutato il mercato l'andamento negativo di Wall Street, con il Dow Jones tornato al di sotto di 11'000 punti. L'indice SMI dei titoli guida ha terminato la seduta a quota 6397,50, in calo dell'1,33%. L'indice allargato SPI ha chiuso a 5719,20 punti (-1,18%). Tutte le blue chip - tranne Transocean (+0,59% a 67,70 franchi) - sono in rosso. Gli aiuti all'Irlanda e un giudizio positivo da parte della Goldman Sachs sulle banche private in un primo tempo avevano spinto i titoli delle due grandi banche. Durante la seduta i guadagni si sono però azzerati. L'UBS ha terminato in discesa dello 0,39% (a 15,33 franchi), il Credit Suisse dell'1,35% (a 38,01 franchi). In chiara flessione anche la Julius Bär (-1,56% a 37,95 franchi). Quanto agli assicurativi, Zurich Financial ha fatto meglio della media del mercato (-0,52% a 228,40 franchi), Swiss Re è arretrata dell'1,68% (a 46,82 franchi). I valori guida difensivi hanno pesato sul listino: Nestlé ha perso l'1,50% (a 55,75 franchi), la Novartis l'1,73% (a 54,05 franchi) e la Roche l'1,42% (a 138,60 franchi). Tra i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, ABB è in calo dello 0,66% (a 19,52 franchi). Il gruppo elvetico-svedese ha ottenuto un commessa da 43 milioni di dollari dal Sudafrica in relazione a una nuova centrale a carbone, è stato indicato oggi. La Lonza ha subito una contrazione del 3,14% (a 77,20 franchi). L'impresa in parte non ha convinto in occasione della presentazione agli investitori la scorsa settimana, è stato indicato. Nell'indice allargato Basilea Pharmaceutica ha guadagnato l'1,4% a (a 68,75 franchi). Un tribunale arbitrale olandese ha condannato l'americana Johnson & Johnson a versare alla società renana 130 milioni di dollari a causa della violazione di un accordo di licenza. Dopo i dati trimestrali positivi Arytza è in rialzo del 6,08% (a 42,75 franchi). Grazie alle acquisizioni, il gruppo zurighese ha registrato una forte crescita nel primo trimestre dell'esercizio 2010/11. Il fatturato è aumentato di un terzo a 970,8 milioni di euro. ATS

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