
Dopo tre giorni di pesanti perdite, la Borsa svizzera sembrava avviata oggi verso una giornata positiva, grazie anche all'intervento delle banche centrali, che hanno immesso ingenti liquidità nei mercati finanziari internazionali. Nel pomeriggio i listini elvetici hanno tuttavia perso terreno, andando a chiudere in territorio negativo: l'indice dei valori guida SMI ha segnato una flessione dello 0,47% a 6623,25 punti, il listino allargato SPI ha perso lo 0,52% a quota 5580,72. Ad approfittare dell'intervento delle banche centrali sono stati soprattutto i titoli bancari, favoriti anche dall'acquisto della traballante Halifax-Bank of Scotland (Hbos) da parte della britannica Lloyds. UBS - osservata speciale dopo il crollo degli scorsi giorni - ha guadagnato l'1,59% a 15,95 franchi, dopo aver toccato un +15% verso mezzogiorno. Hanno chiuso in positivo anche Credit Suisse (+2,83% a 47,2 franchi) e Julius Baer (+0,66% a 60,85 franchi). Stando alle dichiarazioni di alcuni operatori sui listini elvetici hanno influito poco la decisione della Banca nazionale svizzera di lasciare invariati i tassi d'interesse e la diffusione dei dati americani sulle richieste di sussidio di disoccupazione, salite a 455mila unità, oltre le previsioni. Sui titoli potrebbe però aver pesato il superindice dell'economia degli Stati Uniti, sceso in agosto dello 0,5%, oltre le previsioni degli analisti. Il listino principale è stato fortemente frenato dai giganti Nestlé e Novartis, che hanno perso rispettivamente l'1,03% a 48,1 franchi e il 2,27% a 58 franchi. I timori che la crisi finanziaria si ripercuota anche sull'economia reale hanno pesato anche sul titotolo ABB, in discesa del 2,07% a 21,74 franchi. Anche gli assicuratori sono tuttora sotto pressione per la crisi finanziaria: Swiss Re ha fatto segnare un +0,09% a 55,05 franchi, Zurich Financial ha perso lo 0,18% a 276 franchi e Swiss Life è sceso del 2,49% a 160,6 franchi. Male anche Balôise, che ha lasciato sul terreno il 3,08% a 75,85 franchi, nonostante la società abbia fatto sapere di non avere capitali a rischio in AIG e Lehman Brothers. Tra le blue chip hanno invece chiuso in positivo Roche (+0,55% a 183 franchi), Syngenta (+0,89% a 249,4) e Holcim (+3,31% a 88,9). ATS
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