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Economia
Borsa svizzera: chiusura negativa, SMI -0,41%
Redazione
18 anni fa

Dopo una mattinata di segno negativo, la Borsa svizzera verso le 15:00 ha risalito la china per poi muoversi attorno alla parità. Malgrado l'andamento favorevoole a Wall Street, l'indice SMI dei titoli guida ha chiuso in calo dello 0,41% a quota 5123,77. L'indice complessivo SPI ha segnato una flessione dello 0,37% a 4259,95 punti. Al centro dell'interesse oggi figurava il Credit Suisse. La seconda banca del paese ha annunciato stamane una perdita di 8,22 miliardi di franchi per il 2008. Gli analisti interrogati dalla Reuters avevano previsto in media un rosso di 6,3 miliardi. Il Credit Suisse distribuirà un dividendo, ma tagliato drasticamente da 2,50 franchi a 0,10 franchi. La banca ha affermato di avere iniziato bene il 2009 e che finora tutte le divisioni lavorano con profitto. Il titolo - che in mattinata aveva toccato un minimo a 28,32 franchi - ha chiuso a 31,20 franchi, in aumento dell'1,04%. L'UBS, che ieri aveva annunciato una perdita di 19,7 miliardi di franchi per il 2008, è in rialzo del 2,49% (a 13,97 franchi). La Julius Bär scende invece dello 0,25% (a 31,44 franchi). Tutti negativi gli assicurativi, con Swiss Life che perde il 3,20% (a 56,05 franchi), la Bâloise il 2,65% (a 78,85 franchi), Swiss Re lo 0,99% (a 18,94 franchi) e Zurich Financial Services lo 0,64% (a 200,90 franchi). Quest'ultimo intenderebbe rilevare dal gigante assicurativo americano AIG gli affari USA nel settore auto, stando al "Wall Street Journal". Il quotidiano economico, citando persone vicine al dossier, rileva che le trattative non sono ancora concluse, ma già in fase avanzata. Il prezzo di vendita dovrebbe superare i 2 miliardi di dollari. Fra le altre blue chip, Nobel Biocare è in discesa dell'1,54% (a 17,23 franchi). Il produttore di impianti dentari ha registrato un utile netto di 109,7 milioni di euro nel 2008, contro 166,2 milioni l'anno prima. Il fatturato ha subito una flessione del 4,2% a 619,2 milioni di euro, mentre l'utile operativo è diminuito di oltre un terzo a 132,9 milioni. Quanto ai pesi massimi difensivi la Nestlé è in calo dell'1,51% (a 37,92 franchi), la Novartis dello 0,69% (a 48,84 franchi), mentre la Roche è avanzata dello 0,48% (a 147,70 franchi). Oggi il gruppo alimentare francese Danone ha annunciato un calo dell'utile netto del 68,5% a 1,3 miliardi di euro, per un fatturato salito dell'8,4% a 15,2 miliardi di euro. La flessione è spiegata con i guadagni rilevati nel 2007 con la vendita del suo polo biscotti a Kraft. I risultati sono in linea con le attese. ATS

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