Cerca e trova immobili
Economia
Borsa svizzera: chiusura negativa, SMI -0,39%
Redazione
14 anni fa

La Borsa svizzera ha chiuso in calo la penultima seduta del 2012. Partiti già al ribasso, gli indici sono saliti brevemente sopra la parità nel pomeriggio, per poi ampliare nuovamente le perdite. L'indice principale SMI ha terminato a 6'862.55 punti (-0,39%), l'SPI a 6'324.05 punti (-0,32%). Secondo operatori si è trattato di una giornata molto calma. Mentre molti investitori sono mancati a causa delle festività, altri si sono trattenuti a causa delle incertezze legate al fiscal cliff negli Stati Uniti. Oggi il leader dei democratici al Senato, Harry Reid, ha accusato i repubblicani di non far nulla per evitare che il primo di gennaio scatti il pacchetto di tagli automatici alla spesa e aumenti di tasse che potrebbe bloccare la ripresa economica americana. Il presidente Barack Obama è rientrato anticipatamente oggi dalle Hawaii per tentare un riavvio delle trattative in extremis e ha già telefonato ai leader repubblicani e democratici del Congresso. Tra le blue chip hanno terminato la seduta in territorio positivo solo Adecco (+0,79% a 48.50 franchi), Syngenta (+0,38% a 369.20 franchi), Richemont (+0,21% a 71.15 franchi) e Geberit (+0,10% a 203.10 franchi). In forte ribasso la sempre volatile Transocean (-4,03% a 40.20 franchi) nonché UBS (-1,44% a 14.37 franchi). In flessione anche gli altri due bancari, con Credit Suisse che segna un -0,22% a 22.51 franchi e Julius Bär un -0,79% a 32.49 franchi. Quanto ai pesi massimi difensivi, Roche ha ceduto lo 0,48% a 185.70 franchi, Nestlé lo 0,33% a 59.85 franchi e Novartis lo 0,26% a 57.70 franchi. Sul mercato allargato i riflettori erano puntati su Clariant (+3,04% a 12.20 franchi), che oggi ha annunciato la cessione di tre divisioni per 502 milioni di franchi. La vendita era stata preannunciata da tempo ma è avvenuta più in fretta del previsto, inoltre gli analisti lodano il prezzo concordato, pari a 6,3 volte l'utile operativo EBITDA dei tre comparti atteso per quest'anno. Stamani poco dopo l'apertura delle contrattazioni il titolo saliva di circa il 6%. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata