
Seduta regnata dall'incertezza quella di oggi per la Borsa svizzera. Gli indici hanno oscillato tutta la giornata sopra e sotto la parità, per proseguire definitivamente in calo dal primo pomeriggio dopo la pubblicazione di una serie di dati macroeconomici americani negativi e l'apertura negativa di Wall Street. L'SMI ha terminato in flessione dello 0,22% a 6440.97 punti, l'SPI dello 0,12% a 5725.95 punti. Nell'indice principale occhi puntati su Syngenta (+3,79% a 274 franchi), la quale ha annunciato oggi di aver aumentato del 3% (+1% a tassi di cambio costanti) le proprie vendite nei primi nove mesi a 8,94 miliardi di dollari (8,6 miliardi di franchi). Nel solo terzo trimestre è stata registrata una progressione del 10% (+11%) a 2,2 miliardi di dollari. Gli analisti considerano questa crescita impressionante. Balzo a fine seduta per Actelion (+6,58% a 53 franchi) in seguito a nuove voci su un rilevamento del gruppo basilese. "GlaxoSmithKline offrirebbe 72 franchi per azione", hanno indicato operatori. La lista dei potenziali acquirenti è lunga: nei giorni scorsi si è già parlato anche di Bayer, Roche e Bristol Myers-Squibb. Bene pure Transocean (+2,76% a 65.05 franchi), Swiss Re (+2,49% a 47.66 franchi, grazie a un miglioramento della raccomandazione da parte di JP Morgan) nonché Synthes (+1,41% a 115.30 franchi) e Zurich Financial Services (+1,30% a 234.50 franchi). In forte calo invece UBS (-1,53% a 17.37 franchi), la quale ha pubblicato oggi un "Rapporto sulla trasparenza per gli azionisti" in cui ammette di avere commesso errori in relazione alla crisi finanziaria e al contenzioso con il fisco americano. Tuttavia la banca ribadisce che non intende ricorrere alle vie legali contro gli ex responsabili dell'istituto. Il rapporto era stato chiesto dalle Commissioni della gestione del Parlamento. Quanto agli altri due titoli bancari, Credit Suisse è in calo dell'1,41% a 42.64 franchi mentre Julius Bär è salita dello 0,59% a 37.71 franchi. In flessione anche Roche, che tuttavia ha ridotto le perdite col passare delle ore (-0,50% a 138.40 franchi). Nei primi nove mesi le vendite del gruppo farmaceutico sono diminuite dell'1% a 36,13 miliardi di franchi (+2% in valute locali). Senta tener conto delle vendite del suo antivirale Tamiflu il fatturato è progredito del 3% (+6%). Le cifre sono inferiori alle attese degli analisti. Gli altri due pesi massimi difensivi Novartis e Nestlé sono scesi rispettivamente dell'1,05% a 56.75 franchi e dello 0,38% a 52.35 franchi. Perdita sostanziosa pure per Swatch (-1,31% a 368 franchi). Nel listino allargato da segnalare Sulzer (+1,29% a 118 franchi). Il gruppo industriale zurighese ha registrato nei primi nove mesi dell'anno nuovi ordinativi del valore di 2,44 miliardi di franchi, in aumento del 7,4% (+6,1% tenendo conto degli effetti di cambio) in rapporto allo stesso periodo dell'anno scorso. ATS
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