
Dopo una mattinata indecisa gli indici della Borsa svizzera sono si portati definitivamente al di sopra della linea di demarcazione nel primo pomeriggio, favoriti da dati congiunturali americani migliori delle previsioni. Non ha invece avuto influsso l'annuncio della Banca nazionale svizzera di voler proseguire la sua politica monetaria espansiva. L'istituto di emissione ha indicato di voler mantenere invariati i tassi e di voler continuare a lottare contro la robustezza del franco. L'SMI termina in rialzo dell'1,41% a 5376.84 punti e l'SPI dell'1,21% a 4633.58 punti. Tra le blue chip, forte progressione dei titoli bancari, con Credit Suisse che guadagna il 5,21% a 48.48 franchi, UBS il 3,57% a 14.50 franchi e Julius Bär il 2,39% a 41.10 franchi. Bene anche gli assicurativi Swiss Re (+4,09% a 36.66 franchi) e Swiss Life (+2,25% a 97.50 franchi). Sopra la media del listino pure Holcim, salita del 2,12% a 60.15 franchi, e Actelion progredita dell'1,77% a 57.40 franchi. Quanto ai pesi massimi, Novartis è in aumento dello 0,76% a 45.34 franchi, Roche dello 0,84% a 144.60 franchi e Nestlé dello 0,87% a 39.24 franchi. Novartis è stata spinta dall'omologazione di un suo farmaco negli Stati Uniti, Roche da una raccomandazione positiva da parte di Kepler Capital Markets. In controtendenza solo Adecco (-1,37% a 44.64 franchi), Synthes (-0,94% a 105.10 franchi), Richemont (-0,55% a 21.84 franchi), Bâloise (-0,24% a 81.55 franchi) e Swisscom (-0,08% a 322.50 franchi). A parte quest'ultima, sono tutti titoli in forte calo in mattinata che hanno potuto compensare solo in parte le perdite. ATS
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