
A parte i primissimi scambi al di sotto della parità, gli indici della Borsa svizzera hanno vissuto oggi una seduta positiva. L'SMI ha chiuso le contrattazioni con una progressione dello 0,57% a 7'404.63 punti, l'SPI dello 0,53% a 6'811.08 punti. Al centro dell'attenzione UBS, il cui titolo è passato nella prima mezz'ora di scambi dal -3,7% al +2,4% e alla fine ha terminato con un +0,06% a 15.63 franchi. La grande banca ha annunciato per il 2012 una perdita netta di 2,51 miliardi di franchi, a fronte di un utile di 4,16 miliardi nel 2011. Hanno inciso soprattutto la vicenda della manipolazione del Libor e la drastica ristrutturazione dell'investment banking. Il risultato è però migliore delle attese: gli analisti prospettavano mediamente un rosso di 3 miliardi. In evidenza Givaudan, che ha guadagnato il 5,73% a 1'070 franchi. Il produttore di aromi e profumi nel 2012 ha aumentato le vendite dell'8,7% a 4,257 miliardi di franchi e l'utile netto del 63% a 411 milioni. Decisa progressione anche per Swiss Re (+4,06% a 70.50 franchi), che beneficia dei buoni risultati della concorrente Munich Re (l'utile netto si è quadruplicato a 3,2 miliardi di euro) e una raccomandazione positiva del broker Kepler, nonché per Actelion (+2,33% a 45.76 franchi) e Credit Suisse (+2,33% a 26.76 franchi). Quest'ultima presenterà giovedì i suoi conti annuali. Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé è cresciuta dello 0,32% a 63.40 franchi, Novartis dello 0,40% a 62.25 franchi e Roche dello 0,90% a 202.60 franchi. Nell'indice allargato, tra le aziende che hanno pubblicato le proprie cifre per il 2012, poco mosse Rieter (-0,56% a 179 franchi), Implenia (-0,78% a 44.50 franchi); un po' più tonica la Liechtensteinische Landesbank (+1,29% a 31.30 franchi). In lieve calo Adval Tech (-0,96% a 165 franchi), che ha emesso un avvertimento sugli utili. ATS
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