
Dopo una prima mezz'ora di contrattazioni all'insegna dell'incertezza, i listini della Borsa svizzera si sono mantenuti al di sopra della parità e hanno ampliato via via i guadagni. L'SMI ha terminato la seduta con una progressione dello 0,54% a 7'800.05 punti, l'SPI dello 0,52% a 7'225.81 punti. Nel primo pomeriggio ha contribuito l'apertura positiva di Wall Street, mentre i dati congiunturali americani si sono controbilanciati visto che alcuni erano migliori delle attese e altri peggiori. Resta comunque relativamente alto il nervosismo in relazione a Cipro. Dopo le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, secondo cui la ristrutturazione delle banche di Cipro potrebbe essere considerata un "modello" per future crisi dello stesso genere, oggi la Banca centrale europea ha chiarito che "non è un modello ripetibile". Tra le blue chip, senza chiara tendenza, gli incrementi maggiori sono stati messi a segno da Richemont (+2,31% a 75.25 franchi), Swatch Group (+2,26% a 543 franchi), Credit Suisse (+1,52% a 25.33 franchi), ABB (+1,17% a 21.63 franchi) e Novartis (+1,13% a 67.40 franchi). Quanto agli altri pesi massimi difensivi, Nestlé ha chiuso in calo dello 0,44% a 67.70 franchi, mentre Roche è avanzata dello 0,46% a 219.80 franchi. Nell'indice allargato tra le società che hanno pubblicato oggi i risultati annuali Valora ha ceduto l'1,11% a 195.80 franchi, MCH l'1,65% a 62.50 franchi e Vetropack il 2,21% a 1'860 franchi. Schmolz + Bickenbach, che ha differito l'assemblea generale degli azionisti in modo da prendere tempo per "esaminare opzioni strategiche", ha perso l'1,60% a 2.46 franchi. ATS
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