
Dopo il tonfo di ieri, la Borsa svizzera oggi ha recuperato un po' di terreno chiudendo le contrattazioni in chiaro rialzo. L'indice SMI ha terminato in crescita dell'1,25% a 8227.11 punti e l'indice globale SPI dello 0,98% a 6682.74 punti. Gli operatori spiegano il forte incremento con una ripresa tecnica e acquisti a corsi favorevoli. Hanno inoltre effetti positivi la chiusura di Wall Street e l'assenza di dati congiunturali americani per la festività del Thanksgiving, ha rilevato un operatore citato dalla Reuters. Al pari delle principali piazze europee, anche il listino dei valori guida di Zurigo è stato sostenuto soprattutto dai titoli farmaceutici: Roche è salita del 5,75% a 213.40 franchi e Novartis del 3,53% a 60.10 franchi. Roche ha peraltro confermato oggi all'AWP che si trova in trattative con il governo britannico per la fornitura dell'antinfluenzale Tamiflu. Negativi invece i titoli bancari. Dopo aver guadagnato quasi il 2,70% in mattinata, UBS ha chiuso in calo dello 0,21% a 48.10 franchi. Credit Suisse ha perso lo 0,64% a 61.90 franchi e Julius Bär il 2,65% a 82.80 franchi. Invariata Nestlé a 524 franchi. In forte calo Clariant (-3,61% a 9.60 franchi) nonché Syngenta (-1,34% a 247.40 franchi) e Swiss Life (-1,19% a 291.75 franchi), mentre guadagni consistenti sono stati realizzati da Zurich Financial Services (+1,94% a 301.75 franchi) e da Holcim (+1,32% a 115 franchi). Invariata a 405,50 franchi Swisscom. La Commissione federale delle comunicazioni obbliga il gigante blu ad offrire per quattro anni l'accesso alla rete veloce dei dati ai suoi concorrenti, così come voluto dal parlamento, a prezzi stabiliti in funzione dei costi. Dalla perizia stilata dalla Commissione della concorrenza emerge chiaramente che l'ex regia occupa una posizione dominante su tale mercato. Swisscom valuta ora la possibilità di inoltrare ricorso. ATS
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