
Borsa svizzera in forte calo oggi: sui listini hanno pesato i timori della crisi irlandese e i venti di guerra tra le due Coree. L'SMI ha chiuso in flessione del 2,13% a 6393.79 punti, l'SPI dell'1,98% a 5708.74 punti. I timori riguardanti il debito di alcuni paesi dell'area euro è chiaramente aumentata, è stato rilevato. Gli investitori temono che dopo l'Irlanda chiedano aiuti anche altre nazioni in difficoltà congiunturali. Sugli indici hanno inciso negativamente anche i bombardamenti nordcoreani sulla Corea del Sud. Che il Pil americano del terzo trimestre sia stato rivisto al rialzo a +2,5%, dal +2% della prima lettura - mentre gli economisti prevedevano una revisione a +2,4% - non ha praticamente influito sui listini. Tra le blue chip i titoli maggiormente sotto pressione sono i bancari, con UBS -2,61% a 15.68 franchi, Credit Suisse -2,57% a 39.11 franchi e Julius Bär -2,80% a 37.82 franchi. Malissimo anche i pesi massimi difensivi - Novartis ha lasciato sul terreno il 2,41 a 54.75 franchi, Roche il 2,37% a 140 franchi e Nestlé l'1,62% a 54.55 franchi - nonché ABB (-2,89% a 19.52 franchi), Actelion (-2,79% a 54 franchi), Swiss Re (-2,69% a 48.07 franchi) e Richemont (-2,39% a 53.20 franchi). Solo Lonza ha limitato le perdite al di sotto di un punto percentuale (-0,62% a 79.50 franchi). Sul listino allargato da segnalare Sonova, che ha ceduto il 6,96% a 124.40 franchi dopo aver annunciato il richiamo di un modello di apparecchio acustico con impianto interno, lo HiRes 90k, a causa di un problema tecnico. ATS
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