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Economia
Borsa svizzera: chiusura in netto calo
Redazione
17 anni fa

La Borsa svizzera ha chiuso una seduta sostanzialmente negativa in netta flessione. Gli indici hanno ampliato le perdite nel primo pomeriggio per terminare con un -2,45% a 5065.18 punti l'SMI e -2,27% a 4295.95 punti l'SPI. Dopo una corsa durata sei settimane, Wall Street ha reagito con cautela ai conti trimestrali di Bank of America, nonostante l'utile più che triplicato e superiore alle attese, e l'annuncio di Oracle di voler rilevare Sun Microsystems per 7,4 miliardi di dollari. Molti operatori sono convinti che il mercato abbia accolto con un rialzo un po' troppo precipitoso il diradarsi delle nubi dall'orizzonte, quando restano ancora rischi: si teme, in particolare, che le trimestrali in arrivo, come quella di IBM che verrà pubblicata a borsa chiusa stasera, possano riportare il mercato con i piedi per terra. Le incertezze generate dai conti di Bank of America hanno avuto ripercussioni negative a livello internazionale sul comparto bancario. Sulla piazza elvetica, Julius Bär ha chiuso in calo dell'8,61% a 35.46 franchi, UBS del 4,72% a franchi 13.32 e Credit Suisse - che pubblica i risultati trimestrali giovedì - del 4,44 a 37.46 franchi. Peraltro UBS ha annunciato oggi di aver ceduto alla società BTG Investments le attività legate ai servizi finanziari in Brasile - UBS Pactual - per 2,5 miliardi di dollari. Stamane il mercato aveva accolto la notizia positivamente. Quanto alle altre blue chip, le perdite maggiori sono state quelle di ZFS (-6,13% a 186.80 franchi), Swiss Re (-5,93% a 25.40 franchi), Swatch (-5,64% a 160.70 franchi), Holcim (-5,32% a 51.60 franchi), Richemont (-4,85% a 21.20 franchi) e ABB (-4,51% a 16.93 franchi). In flessione anche i pesi massimi difensivi Novartis (-1,74% a 41.84 franchi), Roche (-0,85% a 151 franchi) e Nestlé (-0,84% a 37.98 franchi). In controtendenza unicamente Swisscom (+0,48% a 314 franchi). Nell'indice allargato, da rilevare che Burkhalter è salita del 5,5% a 87.50 franchi. Lo scorso anno il gruppo zurighese attivo negli impianti elettrici ha registrato il miglior risultato nel suo mezzo secolo di esistenza. L'utile netto è salito del 17% a 13,4 milioni di franchi (19,8 con introiti straordinari), mentre il giro d'affari è progredito del 4,76% a 419,8 milioni. Kühne + Nagel è progredita del 2,1% a 81.55 franchi, nonostante la crisi stia lasciando tracce profonde nei conti del gruppo logistico svittese. Al termine del primo trimestre 2009, la società ha subito un calo del volume d'affari del 19,2%. L'utile netto è sceso rispetto a un anno fa del 16,9%. ATS

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