
Seduta negativa oggi per la Borsa svizzera, in una giornata caratterizzata da un mercato privo di impulsi di rilievo e con Wall Street chiusa per metà giornata in occasione del tradizionale Black Friday. L'indice dei titoli guida SMI ha fatto segnare una perdita dello 0,29% a quota 6483,56. L'indice allargato SPI ha subito una flessione dello 0,32% a 5787,57 punti. Sugli scambi continua a pesare la crisi del debito nella zona euro. Dopo l'Irlanda, altri paesi potrebbero sollecitare un sostegno, in particolare il Portogallo, messo sotto pressione da più parti affinché accetti aiuti. La Spagna ha da parte sua ribadito oggi la volontà di respingere nella maniera più assoluta una eventualità di questo tipo. A ciò si aggiungono i timori per la situazione in Corea, che frena soprattutto i mercati asiatici. Niente di rilevante da segnalare sul fronte delle notizie che riguardano le blue chips elvetiche, tranne che la FINMA ha annunciato di non avere l'intenzione di aprire una nuova inchiesta sugli ex dirigenti di UBS. A soffrire sono stati in particolare i titoli finanziari, con cali di un certo rilievo per UBS (-1.85% a 15.39 franchi), CS Group (-1.41% a 38.53 franchi), Julius Baer (-1.66% a 38.55 franchi), Zurich Financial (-1.33% a 229.60 franchi) e Swiss Re (-1.43% a 47.62 franchi). Perdite anche per Transocean (-0.88% a 67.30 franchi) e Syngenta (-1.28% a 284.70 franchi). Chiusura in positivo invece per i pesi massimi. In particolare, Nestlé segna +0.27% a 56.60 franchi, Novartis +0.09% a 55.00 franchi e Roche +0.43% a 140.60 franchi. bene anche per Swisscom (+0.38% a 418.90 franchi), SGS (+0.18% a 1676.00 franchi), Synthes (+0.08% a 122.90 franchi). ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

